La Legge del 16 aprile 2015 n. 47 ha modificato la disciplina delle misure cautelari

La Legge, 16 aprile 2015 n. 47, ha modificato la disciplina delle misure cautelari, tra le modifiche introdotte v’è quella all‘art. 275, comma 3, c.p.p., in base alla quale ora la custodia cautelare in carcere potrà essere disposta solo laddove risultino inadeguate altre misure interdittive o coercitive che potranno essere applicate cumulativamente (vedi art. 299, comma 4, c.p.p.). Viene modificato l’art. 274, comma 1, lett. b) e c) c.p.p., ora per applicare la custodia cautelare in carcere il pericolo di fuga non deve essere solo concreto ma anche attuale; elementi da desumere non solo dalla gravità del titolo di reato per cui si procede, ma servono ulteriori elementi. Modificato è poi l’art. 292, comma 2, lett. c) e c-bis): la motivazione inerente la misura cautelare non può più essere fatta per relationem ma serve una autonoma motivazione. Seguono poi le modifiche sui termini di durata delle misure interdittive e sulla presunzione di adeguatezza della misura cautelare massima per taluni reati

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