Avvocato gratuito, chi ha diritto al patrocinio a spese dello Stato

Avvocato gratuito: chi ha diritto al patrocinio a spese dello Stato

Chi ha un reddito basso può farsi assistere da un avvocato senza pagarlo: le spese legali sono a carico dello Stato. È il patrocinio a spese dello Stato, spesso chiamato “gratuito patrocinio”. Vale nelle cause civili, penali, amministrative e tributarie, e nella volontaria giurisdizione.

Il limite di reddito

Per il biennio 2025-2026 il limite è di 13.659,64 euro di reddito imponibile annuo, fissato dal decreto del Ministero della Giustizia del 22 aprile 2025. Si considera l’ultima dichiarazione dei redditi presentata.

Attenzione: di regola si sommano i redditi di tutti i familiari conviventi, non solo quelli del richiedente. Nel processo penale il limite aumenta di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente.

Si conta solo il reddito personale quando la causa riguarda diritti della personalità, oppure quando gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli dei familiari con cui vive, come accade in molte separazioni.

Il limite è aggiornato ogni due anni: prima di presentare la domanda conviene verificare l’importo in vigore.

Quando il reddito non conta

Le vittime di alcuni reati gravi, come maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori (stalking), possono essere ammesse al patrocinio anche se superano i limiti di reddito.

Come si presenta la domanda

  • Cause civili: la domanda si presenta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo in cui ha sede il giudice competente. Il Consiglio verifica il reddito e che la pretesa non sia manifestamente infondata.
  • Processo penale: la domanda si presenta al giudice che procede, in qualunque fase.

Alla domanda si allega un’autocertificazione dei redditi. L’avvocato deve essere scelto tra quelli iscritti nell’apposito elenco del patrocinio a spese dello Stato.

Cosa copre e cosa no

Il patrocinio copre il compenso dell’avvocato, le spese di giustizia e, se necessario, il consulente tecnico di parte. L’avvocato che assiste un cliente ammesso al patrocinio non può chiedergli alcun compenso.

Nelle cause civili, però, chi perde può comunque essere condannato a pagare le spese legali della controparte. Il patrocinio, infatti, copre il proprio avvocato, non quello dell’avversario.

Attenzione alle dichiarazioni

Chi dichiara un reddito non veritiero rischia la revoca del beneficio, con l’obbligo di pagare tutto, e commette un reato. Se il reddito cambia nel corso della causa, la variazione va comunicata.

In sintesi

Il costo dell’avvocato non deve impedirti di difendere i tuoi diritti. Se pensi di rientrare nei limiti, un avvocato iscritto nell’elenco può aiutarti a verificare i requisiti e a presentare la domanda.

Lo Studio De Stefano & Iacobacci Avvocati, con sede ad Avellino in via Santissima Trinità n. 36, assiste anche clienti ammessi al patrocinio a spese dello Stato.

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