Avvocato gratuito, chi ha diritto al patrocinio a spese dello Stato

Avvocato gratuito: chi ha diritto al patrocinio a spese dello Stato

Chi ha un reddito basso può farsi assistere da un avvocato senza pagarlo: le spese legali sono a carico dello Stato. È il patrocinio a spese dello Stato, spesso chiamato “gratuito patrocinio”. Vale nelle cause civili, penali, amministrative e tributarie, e nella volontaria giurisdizione.

Il limite di reddito

Per il biennio 2025-2026 il limite è di 13.659,64 euro di reddito imponibile annuo, fissato dal decreto del Ministero della Giustizia del 22 aprile 2025. Si considera l’ultima dichiarazione dei redditi presentata.

Attenzione: di regola si sommano i redditi di tutti i familiari conviventi, non solo quelli del richiedente. Nel processo penale il limite aumenta di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente.

Si conta solo il reddito personale quando la causa riguarda diritti della personalità, oppure quando gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli dei familiari con cui vive, come accade in molte separazioni.

Il limite è aggiornato ogni due anni: prima di presentare la domanda conviene verificare l’importo in vigore.

Quando il reddito non conta

Le vittime di alcuni reati gravi, come maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e atti persecutori (stalking), possono essere ammesse al patrocinio anche se superano i limiti di reddito.

Come si presenta la domanda

  • Cause civili: la domanda si presenta al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del luogo in cui ha sede il giudice competente. Il Consiglio verifica il reddito e che la pretesa non sia manifestamente infondata.
  • Processo penale: la domanda si presenta al giudice che procede, in qualunque fase.

Alla domanda si allega un’autocertificazione dei redditi. L’avvocato deve essere scelto tra quelli iscritti nell’apposito elenco del patrocinio a spese dello Stato.

Cosa copre e cosa no

Il patrocinio copre il compenso dell’avvocato, le spese di giustizia e, se necessario, il consulente tecnico di parte. L’avvocato che assiste un cliente ammesso al patrocinio non può chiedergli alcun compenso.

Nelle cause civili, però, chi perde può comunque essere condannato a pagare le spese legali della controparte. Il patrocinio, infatti, copre il proprio avvocato, non quello dell’avversario.

Attenzione alle dichiarazioni

Chi dichiara un reddito non veritiero rischia la revoca del beneficio, con l’obbligo di pagare tutto, e commette un reato. Se il reddito cambia nel corso della causa, la variazione va comunicata.

In sintesi

Il costo dell’avvocato non deve impedirti di difendere i tuoi diritti. Se pensi di rientrare nei limiti, un avvocato iscritto nell’elenco può aiutarti a verificare i requisiti e a presentare la domanda.

Lo Studio De Stefano & Iacobacci Avvocati, con sede ad Avellino in via Santissima Trinità n. 36, assiste anche clienti ammessi al patrocinio a spese dello Stato.

Separazione consensuale vs giudiziale, differenze, tempi e costi nel 2026

Separazione consensuale vs giudiziale: differenze, tempi e costi nel 2026

Affrontare una separazione è un momento delicato, e sapere quali strade percorrere aiuta a scegliere con maggiore serenità. Ecco un confronto chiaro tra separazione consensuale e giudiziale.

Le due strade possibili

Separazione consensuale Separazione giudiziale
Quando si usa Quando i coniugi trovano un accordo su tutti gli aspetti Quando manca l’accordo su uno o più punti
Tempi medi 2-6 mesi 1-3 anni, a seconda della complessità
Costi Contenuti, spesso concordabili in blocco Più elevati, per la durata e la complessità del giudizio
Coinvolgimento del Tribunale Solo omologa dell’accordo (o negoziazione assistita, senza udienza) Udienze, eventuale istruttoria, CTU
Clima tra le parti Generalmente collaborativo Spesso conflittuale

La separazione consensuale: come funziona

Quando marito e moglie sono d’accordo su affidamento dei figli, assegnazione della casa familiare, mantenimento e divisione dei beni, possono percorrere due strade principali:

  • Ricorso congiunto al Tribunale, che fissa un’udienza per l’omologa dell’accordo
  • Negoziazione assistita da avvocati, che evita l’udienza in tribunale: l’accordo, sottoscritto dalle parti con l’assistenza di un legale ciascuna, viene trasmesso alla Procura della Repubblica e produce gli stessi effetti di una separazione omologata

La negoziazione assistita è generalmente la via più rapida, spesso conclusa in poche settimane dalla firma dell’accordo.

La separazione giudiziale: quando è necessaria

Si ricorre alla via giudiziale quando non c’è accordo su uno o più aspetti — tipicamente affidamento dei figli, assegno di mantenimento, o addebito della separazione. In questi casi il procedimento prevede:

  • Ricorso al Tribunale con richiesta di provvedimenti (anche provvisori, sull’assegnazione della casa e sul mantenimento)
  • Udienza presidenziale
  • Eventuale fase istruttoria, con possibile nomina di un consulente tecnico d’ufficio (CTU) per questioni economiche o psicologiche legate ai figli
  • Sentenza, se non si trova accordo nel corso del giudizio (che rimane comunque sempre possibile)

Cosa succede in caso di disaccordo parziale

È frequente che i coniugi concordino su alcuni punti (ad esempio la divisione dei beni) ma non su altri (ad esempio l’importo del mantenimento). In questi casi è comunque possibile tentare la negoziazione assistita, che consente di trovare un compromesso assistiti dai rispettivi legali, evitando così i tempi più lunghi della via giudiziale.

Domande frequenti

Quanto costa una separazione consensuale?
I costi variano in base alla complessità patrimoniale della coppia, ma sono generalmente contenuti rispetto alla via giudiziale, soprattutto tramite negoziazione assistita.

Serve necessariamente andare in tribunale?
No, con la negoziazione assistita l’accordo può essere raggiunto e reso efficace senza udienza.

Quanto dura una separazione giudiziale?
Dipende dalla complessità del caso e dal carico del tribunale competente: mediamente da uno a tre anni, ma può concludersi prima se le parti trovano un accordo in corso di causa.


Avv. Fabiola De Stefano, civilista cassazionista — Studio Legale De Stefano & Iacobacci, Avellino.

Ogni situazione familiare è diversa: è consigliabile una consulenza personalizzata.

Gratuito patrocinio per la rettifica di sesso e nome: chi ne ha diritto

Gratuito patrocinio per la rettifica di sesso e nome: chi ne ha diritto

a cura dell’avvocato Fabiola De Stefano

Il percorso legale per il cambio di sesso e nome richiede necessariamente l’assistenza di un avvocato, e questo può rappresentare una preoccupazione economica per chi ha già affrontato le spese di un percorso di transizione. Il gratuito patrocinio — l’assistenza legale gratuita a carico dello Stato — è una possibilità concreta per chi si trova entro determinate soglie di reddito.

Cos’è il gratuito patrocinio

È un istituto previsto dall’ordinamento italiano che consente a chi non supera un determinato limite di reddito imponibile di essere assistito da un avvocato senza dover sostenere le spese processuali e legali, che vengono anticipate dallo Stato.

Chi può richiederlo

Possono accedere al beneficio le persone il cui reddito imponibile ai fini IRPEF, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi, non supera la soglia stabilita per legge, aggiornata periodicamente. Nel calcolo si tiene conto anche dei redditi di eventuali componenti del nucleo familiare conviventi, salvo specifiche eccezioni.

Come funziona la domanda per la rettifica anagrafica

La richiesta di gratuito patrocinio va presentata contestualmente all’avvio della procedura di rettifica, allegando la documentazione reddituale richiesta. L’ammissione al beneficio viene valutata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente, e in caso di esito positivo l’assistito non dovrà sostenere le spese legali per l’intero procedimento.

Perché farsi seguire da chi conosce bene la materia

Le domande di gratuito patrocinio nei procedimenti di rettifica di genere richiedono un’attenzione particolare nella predisposizione della documentazione, proprio per la specificità della materia. Un errore formale può comportare ritardi significativi.

Lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci offre assistenza per la verifica dei requisiti e la presentazione della domanda di gratuito patrocinio nell’ambito delle procedure di rettifica anagrafica di sesso e nome. Contattaci per verificare se rientri nei requisiti.

Cassazione: accolto per la quinta volta il ricorso dell’Avv. Iacobacci. Il gratuito patrocinio è un diritto, non un privilegio.

Quinto annullamento consecutivo della Cassazione: ancora una vittoria dell’Avv. Danilo Iacobacci

Con la sentenza n. 34376/2025, depositata il 26 settembre 2025, la Corte di Cassazione (Sez. III Penale) ha accolto, per la quinta volta, un ricorso presentato dall’Avv. Danilo Iacobacci nell’interesse dello stesso assistito annullando un’ordinanza del G.I.P. di Avellino che aveva nuovamente negato al ricorrente il beneficio del gratuito patrocinio a spese dello Stato.

L’ordinanza impugnata – come già avvenuto nei quattro precedenti annullamenti – si fondava sull’asserita “non meritevolezza” dell’imputato in ragione di presunti redditi derivanti da attività illecite, desunti da procedimenti penali non ancora definiti in via irrevocabile.

La Cassazione: “vietato negare il gratuito patrocinio basandosi su condanne non definitive”

La Suprema Corte ha ribadito un principio di diritto chiaro e fondamentale:

“È illegittimo il diniego del beneficio fondato su una condanna non definitiva dalla quale possa inferirsi l’esistenza di redditi illeciti, poiché nessun rilievo può attribuirsi a sentenze non irrevocabili, pena la violazione della presunzione di innocenza.”

Nel caso concreto, il G.I.P. aveva richiamato una condanna non definitiva e due procedimenti ancora pendenti per sostenere che il cliente disponesse di redditi illeciti nel 2020, senza tuttavia fornire alcuna prova concreta o quantificazione del reddito.
La Cassazione ha giudicato tale motivazione “apodittica” e contraria ai principi di diritto processuale e costituzionale.


Una linea giurisprudenziale coerente

È la quinta volta che la Suprema Corte annulla un provvedimento del G.I.P. di Avellino sul medesimo tema, confermando la linea interpretativa coerente e vittoriosa sostenuta dall’Avv. Iacobacci: il gratuito patrocinio non può essere negato sulla base di mere presunzioni o precedenti penali, ma solo a seguito di accertamenti puntuali e verificabili sui redditi effettivamente percepiti.

Il diritto alla difesa, garantito dall’art. 24 della Costituzione, deve rimanere integro anche per chi si trova in condizioni di indigenza o è sottoposto a processo penale, senza che la mera pendenza di indagini o condanne non definitive possa pregiudicarlo.

Il principio affermato: difendere il diritto di difendersi

La Corte richiama così un principio cardine dello Stato di diritto: la presunzione di innocenza e il diritto alla difesa effettiva.
L’Avv. Iacobacci, difensore di fiducia dell’imputato, ha sottolineato come “non sia tollerabile che un cittadino venga privato del gratuito patrocinio solo perché coinvolto in procedimenti penali non ancora conclusi”.

Il gratuito patrocinio – aggiunge – “non è un favore dello Stato, ma una garanzia costituzionale per tutti, soprattutto per chi si trova in difficoltà economiche e ha diritto a essere difeso con pari dignità davanti alla legge”.

Una vittoria di principio

La sentenza n. 34376/2025 rappresenta dunque un’ulteriore affermazione dei principi di giustizia sostanziale e di equità processuale, consolidando una giurisprudenza che tutela concretamente il diritto di difesa.

Il caso D.O. dimostra come il lavoro di difesa tecnica possa contribuire non solo alla giustizia del singolo, ma anche all’affermazione di principi generali che rafforzano le garanzie di tutti.

Separazioni e divorzi: il nostro studio è il punto di riferimento in tutta la Campania

Separazioni e divorzi: il nostro studio è il punto di riferimento ad Avellino e in tutta la Campania

❤️‍🩹 Una separazione o un divorzio non è solo un passaggio legale: è una fase delicata che coinvolge figli, casa, emozioni e futuro. Per questo, affidarsi allo studio giusto fa la differenza.

📍 Lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci è il riferimento per le famiglie che affrontano separazioni e divorzi in tutta la Campania dove operiamo da anni con risultati concreti e riservatezza assoluta.

👪 Esperti in diritto di famiglia

Seguiamo ogni caso con attenzione umana e tecnica. Offriamo assistenza per:

  • Separazioni consensuali o giudiziali;

  • Divorzi brevi o con contenzioso patrimoniale;

  • Affidamento dei figli e regolazione dei rapporti genitoriali;

  • Assegni di mantenimento, casa familiare, spese straordinarie;

  • Mediazione familiare e accordi pre-divorzio.

⚖️ Perché sceglierci
  • Profonda conoscenza dei Tribunali di Avellino e dei tribunali della Campania e delle loro prassi;

  • Riconoscimento da parte di colleghi e magistrati per serietà, precisione e affidabilità;

  • Massima discrezione, anche nei casi più delicati;

  • Supporto completo, anche in fase post-divorzio (es. revisione assegni, nuove convivenze, contenziosi tra ex coniugi).

🧾 Storie vere

  • Rappresentanza di madri e padri in contenziosi complessi con esiti favorevoli;

  • Accordi patrimoniali blindati anche in caso di aziende o immobili condivisi;

  • Difese efficaci in caso di alienazione genitoriale, pressioni psicologiche sui minori o violenze domestiche.

📞 Chiedi ora una consulenza riservata

Studio Legale De Stefano & Iacobacci – Famiglia, Minori, Patrimoni
📍 Avellino 
📧 info@studiolegaledesia.com
📱 WhatsApp diretto sul sito

Gratuito patrocinio ad Avellino – Assistenza legale gratuita

Gratuito patrocinio ad Avellino – Assistenza legale gratuita

Richiedi il patrocinio a spese dello Stato con lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci

Hai bisogno di un avvocato ma non puoi permetterti le spese legali? Lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci, con sede ad Avellino, offre assistenza legale anche tramite gratuito patrocinio, cioè a spese dello Stato, per cause civili, penali, amministrative e tributarie.

Cos’è il gratuito patrocinio

Il gratuito patrocinio è un istituto previsto dalla legge italiana che consente ai cittadini con reddito basso di essere assistiti da un avvocato senza sostenere costi legali. Lo Stato si fa carico delle spese, garantendo così l’accesso alla giustizia anche a chi è in difficoltà economica.

Chi ha diritto al patrocinio gratuito

✅ Requisito reddituale

Il reddito annuo imponibile (personale o familiare, se convivente)non deve superare € 13.659,64 (limite aggiornato al 2025, tieniti aggiornato costantemente sul limite di reddito cliccando qui).

In caso di cause con più soggetti nel nucleo familiare, si considerano tutti i redditi.

✅ Altri requisiti

  • La causa non deve essere manifestamente infondata o temeraria
  • Il richiedente non deve aver già ottenuto il patrocinio per la stessa causa, salvo revoca o sostituzione
  • Il patrocinio può essere richiesto anche da cittadini stranieri regolarmente presenti e da detenuti

In quali casi si può richiedere

Puoi accedere al patrocinio gratuito per:

  • Cause civili: separazioni, divorzi, affidamento figli, sfratti, eredità, ecc.
  • Cause penali: sia per la difesa che per costituirsi parte civile
  • Ricorsi amministrativi: contro enti pubblici o decisioni della Pubblica Amministrazione
  • Contenzioso tributario: cartelle, sanzioni fiscali, recupero crediti

Come presentare la domanda

Presso il nostro studio offriamo assistenza completa per la compilazione e l’invio della domanda, con verifica preliminare dei requisiti.

Documenti necessari:

  • Documento d’identità
  • Codice fiscale
  • Certificazione ISEE o dichiarazione dei redditi
  • Eventuale documentazione relativa alla causa

Puoi prenotare un appuntamento gratuito per valutare se rientri nei limiti di legge.

Perché scegliere lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci

  • Esperienza pluriennale nella gestione di pratiche con gratuito patrocinio
  • Assistenza in tutti i settori del diritto
  • Supporto umano e professionale, dalla domanda alla conclusione della causa
  • Attenzione massima alla privacy e alla riservatezza

FAQ – Domande frequenti

Posso scegliere il mio avvocato?
Sì. Se hai i requisiti, puoi farti assistere da un avvocato di tua fiducia iscritto negli elenchi del gratuito patrocinio. I professionisti del nostro Studio sono regolarmente iscritti.

Devo pagare qualcosa in anticipo?
No, non devi sostenere alcun costo se la domanda viene accettata.

E se il mio reddito cambia durante il processo?
Devi comunicarlo. In caso di superamento del limite, il beneficio può decadere.

Contattaci per una consulenza gratuita

Hai bisogno di assistenza legale e credi di avere diritto al gratuito patrocinio?

  • 📍 Vieni a trovarci presso lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci ad Avellino
  • 📞 Chiama il numero 0825456386
  • 📧 Oppure scrivici tramite il modulo contatti

Ti aiuteremo a verificare i requisiti e a ottenere l’assistenza legale che ti spetta.

Studio Legale De Stefano & Iacobacci – Avvocati esperti in gratuito patrocinio ad Avellino

Separazione e Divorzio: Differenze, Tempi e Procedure

Separazione e Divorzio: Differenze, Tempi e Procedure

di Fabiola De Stefano

Quando una coppia sposata decide di interrompere la propria unione, è fondamentale comprendere la differenza tra separazione e divorzio, i tempi richiesti e le procedure da seguire. In questo articolo analizziamo tutto ciò che è necessario sapere per affrontare questa fase con maggiore consapevolezza.

1. Differenza tra Separazione e Divorzio

Molte persone confondono i due termini, ma esistono differenze giuridiche fondamentali tra separazione e divorzio:

  • Separazione: sospende alcuni obblighi coniugali, come la convivenza e la fedeltà, ma non pone fine al matrimonio. I coniugi restano legalmente sposati e non possono contrarre nuove nozze.
  • Divorzio: scioglie definitivamente il matrimonio, mettendo fine a tutti i diritti e doveri reciproci. Dopo il divorzio, ciascun ex coniuge può risposarsi.

La separazione può essere consensuale (se entrambi i coniugi sono d’accordo) o giudiziale (se c’è disaccordo sulle condizioni). Analogamente, il divorzio può essere congiunto o contenzioso.

2. Tempi e Modalità per Ottenere il Divorzio

Per ottenere il divorzio, è necessario attendere un periodo di separazione:

  • 6 mesi dalla separazione consensuale.
  • 12 mesi dalla separazione giudiziale.

Una volta trascorso questo periodo, si può presentare il ricorso per il divorzio presso il Tribunale competente.

3. Procedura per la Separazione e il Divorzio

Fase 1: Separazione

  • Si presenta il ricorso in Tribunale o si avvia la negoziazione assistita da avvocati.
  • Il giudice stabilisce eventuali condizioni su affidamento dei figli, casa coniugale e assegno di mantenimento.

Fase 2: Divorzio

  • Si può presentare un ricorso congiunto se c’è accordo tra i coniugi.
  • Se c’è disaccordo, il divorzio diventa contenzioso e il giudice decide sulle condizioni.

4. Costi della Separazione e del Divorzio

I costi variano a seconda della complessità del caso:

  • Separazione e divorzio consensuali: più economici, con costi legali ridotti.
  • Procedimenti giudiziali: più lunghi e costosi, in base alle controversie da risolvere.
Affrontare una separazione o un divorzio può essere difficile.
Un avvocato esperto può aiutarti a prendere le decisioni giuste e a tutelare i tuoi diritti.

Migliori Avvocati per il Diritto di Famiglia in Campania

De Stefano & Iacobacci Avvocati è il punto di riferimento legale per il Diritto di Famiglia in Campania.

Tra le più note cause seguite dal nostro studio legale vi sono le questioni legate a divorzi, separazioni, affidamento dei figli e successioni, che rimangono tra le più richieste consulenze legali. Questo riflette una costante necessità di assistenza legale nelle dinamiche familiari, che spesso comportano controversie complesse.

Se vuoi sapere di cosa ci occupiamo più di frequente clicca qui!

Le consulenze legali del nostro studio legale in materia di diritto di famiglia in Campania, così come in altre regioni italiane, esprimono principalmente bisogni legati a situazioni personali complesse e spesso emotivamente delicate.

Le vicende del diritto di famiglia più numerose e ricorrenti riguardano:

Divorzi e Separazioni: i nostri clienti cercano assistenza legale per comprendere le procedure, i costi, e i diritti legati al divorzio o alla separazione. Domande frequenti includono le differenze tra separazione consensuale e giudiziale, i tempi necessari per completare il processo e le conseguenze legali della separazione sui beni comuni e sul patrimonio.

Affidamento dei Figli: Un tema cruciale è l’affidamento dei figli, soprattutto in caso di separazione conflittuale. Le nostre consulenze riguardano come ottenere l’affidamento esclusivo, come gestire il diritto di visita e quali sono i diritti e doveri del genitore non affidatario. Ai nostri clienti vengono fornite informazioni su come le decisioni sul mantenimento dei figli vengono prese dai tribunali.

Mantenimento e Assegno di Mantenimento: Molte delle nostre consulenze  sono focalizzate su come viene calcolato l’assegno di mantenimento per i figli o il coniuge, quali sono i criteri utilizzati dai giudici, e quali sono le implicazioni fiscali. I  nostri assistiti spesso vogliono sapere come modificare l’importo in caso di cambiamenti nelle circostanze economiche.

Successioni e Testamenti: In tema di successioni, aiutiamo i nostri clienti a capire come viene gestita l’eredità in assenza di un testamento, quali sono i diritti degli eredi legittimi, e come contestare un testamento se ritengono che vi siano irregolarità. Domande frequenti riguardano anche la divisione dei beni tra gli eredi e i tempi della procedura di successione.

Tutela contro la Violenza Domestica: In situazioni di violenza domestica, il nostro studio legale aiuta ad ottenere misure protettive, a denunciare un coniuge violento e spiegare quali sono i diritti della vittima nel contesto di una separazione o divorzio. Le donne in particolare cercano supporto per capire come proteggere se stesse e i propri figli in queste circostanze, trovando nei nostri avvocati un immediato ed utile aiuto.

Sei ti serve una consulenza legale professionale in materia contattaci! 
Oppure scrivi una email a avvocati@studiolegaledesia.com

Gratuito patrocinio in deroga: unico requisito della istanza di ammissione è essere persona offesa dai reati puntualmente indicati nel TUSG

Gratuito patrocinio in deroga al reddito: unico requisito della istanza di ammissione è quello della qualità di persona offesa dai reati puntualmente indicati nel TUSG

Accogliendo il ricorso proposto dall’avvocato Danilo Iacobacci per una propria assistita, vittima di gravi reati ed alla quale era stato negato il gratuito patrcoinio, la Corte di Cassazione ha affermato il principio che la persona offesa da taluni reati tipizzati nel TUSG vada sempre e comunque ammessa al gratuito patrocinio; essendo quale unico requisito della istanza di ammissione quello della qualità di persona offesa dai reati puntualmente indicati nel TUSG, casi nei quali l’ammissione non solo prescinde dal reddito ma non soggiace ad alcuna formalità della istanza (diversamente dalla istanza fatta per motivi di reddito).

Leggi Corte di Cassazione, Sezione Quarta Penale, sentenza  n. 74/2024

 

L’Avvocato Danilo Iacobacci tratta con assiduità i reati per i quali il Tribunale di Avellino celebra più processi

L’Avvocato Danilo Iacobacci, cofondatore di De Stefano & Iacobacci Avvocati,  tratta con assiduità i reati per i quali il Tribunale di Avellino celebra più processi – sulla base dei dati oggi disponibili -, che sono quelli che offendono i beni giuridici più importanti, quali l’integrità fisica e psichica della persona, il patrimonio e la pubblica amministrazione.

In particolare, i reati più frequenti sono:

  • Lesioni personali: sono lesioni fisiche che provocano una malattia o un’incapacità lavorativa per un periodo superiore a venti giorni.
  • Maltrattamenti: sono atti di violenza o sevizie ripetuti nei confronti di una persona, in particolare di un familiare.
  • Omicidio: è il reato che porta alla morte di un’altra persona.
  • Furto: è la sottrazione di beni mobili altrui.
  • Rapina: è la sottrazione di beni mobili altrui con violenza o minaccia.
  • Estorsione: è la richiesta di denaro o di altra utilità con minaccia di recare danno.
  • Concussione: è l’induzione di un pubblico ufficiale a compiere un atto contrario ai doveri d’ufficio.
  • Corruzione: è l’offerta o la promessa di denaro o altra utilità a un pubblico ufficiale per ottenere un atto contrario ai doveri d’ufficio.
  • Abuso d’ufficio: è l’uso di poteri o facoltà per fini diversi da quelli per cui sono stati conferiti.

Questi reati possono avere conseguenze devastanti per le vittime, sia dal punto di vista fisico che psicologico.

Le lesioni personali possono portare a disabilità permanenti o alla morte. I maltrattamenti possono causare traumi psicologici che possono durare per tutta la vita.

Gli omicidi privano una persona della vita, interrompendo la sua esistenza e il suo percorso di vita.

I furti, le rapine e le estorsioni possono causare danni economici significativi alle vittime.

La concussione, la corruzione e l’abuso d’ufficio possono danneggiare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Se hai bisogno di noi, contattaci!
Anche attraverso i canali social o wattsapp!
Chiamaci!