Cambio del nome e del sesso anagrafico, ancora un ok dal Tribunale di Campobasso grazie all’Avvocato Fabiola De Stefano

Cambio del nome e del sesso anagrafico: ancora un ok dal Tribunale di Campobasso grazie all’Avvocato Fabiola De Stefano

Tg3 Rai Molise

https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2024/07/sentenza-molise-campobasso-cambio-sesso-genere-disforia-24205b52-c48e-4da9-a90a-292d54a2399a.html

Leggi il pezzo del Quotidiano del Molise

https://www.quotidianomolise.com/articolo/cambio-del-nome-e-del-sesso-anagrafico-ancora-un-ok-dal-tribunale-di-campobasso

L’avvocato Fabiola De Stefano è tra i più noti legali esperti della materia in Italia

 

Accolto il ricorso dell’avv. Fabiola De Stefano per l’affidamento esclusivo del figlio minore | Tribunale di Avellino

Accolto il ricorso dell’avv. Fabiola De Stefano per l’affidamento esclusivo del figlio minore-  Tribunale di Avellino

Importante sentenza appena depositata dal Tribunale di Avellino, Sezione Volontaria Giurisdizione, presieduto da Maria Iandiorio, con giudici a latere Pasquale Russolillo e Paola Beatrice, in una causa avente ad oggetto la regolamentazione dell’esercizio della responsabilità genitoriale.

Il Tribunale ha accolto il ricorso di una giovane mamma di Altavilla Irpina che, vivendo con la propria bambina nel piccolo centro dell’hinterland irpino e lamentando l’assenza del padre della piccola, giovane avellinese abitante nel capoluogo cittadino, aveva chiesto l’affidamento esclusivo della bambina.

Il tribunale di Avellino, ha accolto la tesi dell’avvocato Fabiola De Stefano, legale della ragazza, seguendo quella parte della giurisprudenza ad avviso della quale la regola dell’affidamento condiviso dei figli può disapplicarsi quando la sua applicazione risulti “pregiudizievole per l’interesse del minore”.

Nel caso di specie l’avvocato Fabiola De Stefano è riuscita a provare che il padre della piccola si dimostrava persona incostante e incapace di avere un dialogo proficuo con la mamma della bambina, convincendo il Tribunale presieduto dalla giudice Maria Iandiorio ad affidare la gestione della minore, peraltro con situazione di salute necessitante un monitoraggio continuo e costante, alla sola madre, alla quale il tribunale ha concesso l’affido esclusivo.

La sentenza si inserisce in quella giurisprudenza di avanguardia che sceglie di affidare i figli al genitore “migliore” per il bene del figlio.

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Guida sulla Colpa Medica e Responsabilità Sanitaria in Italia – 2024

Guida sulla Colpa Medica e Responsabilità Sanitaria in Italia – 2024

di De Stefano & Iacobacci Avvocati

Introduzione

La colpa medica e la responsabilità sanitaria sono temi di grande importanza nel sistema giuridico italiano. Riguardano la responsabilità degli operatori sanitari in caso di errori o negligenze che possano causare danni ai pazienti. Negli ultimi anni, la normativa è stata aggiornata per garantire una maggiore tutela sia per i pazienti sia per i professionisti della salute. Questa guida offre una panoramica delle norme attuali e delle procedure previste per affrontare i casi di colpa medica nel 2024.

Quadro Normativo

Il riferimento principale in materia di colpa medica e responsabilità sanitaria è la Legge n. 24 del 2017, nota come Legge Gelli-Bianco, che ha introdotto significative modifiche al precedente assetto normativo stabilito dalla Legge Balduzzi del 2012.

Colpa Medica: Definizione e Tipologie

La colpa medica si verifica quando un operatore sanitario (medico, infermiere, etc.) commette un errore dovuto a negligenza, imprudenza o imperizia, causando un danno al paziente. Le tipologie principali di colpa medica sono:

– Colpa Grave: Errori evidenti e inescusabili che violano le più elementari norme di prudenza e diligenza.

– Colpa Lieve: Errori che, sebbene meno gravi, denotano comunque una mancanza di diligenza professionale.

Responsabilità Civile e Penale

La responsabilità sanitaria può essere di natura civile e penale:

Responsabilità Civile

– Contrattuale: Deriva dal contratto implicito tra paziente e struttura sanitaria. Il paziente deve dimostrare il danno subito e il nesso causale tra questo e l’operato del medico.

– Extracontrattuale: Si applica quando non vi è un contratto specifico tra le parti, ma il danno è comunque causato da un comportamento negligente.

Responsabilità Penale

– Omicidio Colposo: In caso di decesso del paziente per negligenza.

– Lesioni Personali Colpose: Quando il paziente subisce un danno fisico o psichico non letale.

Onere della Prova

L’onere della prova varia a seconda del tipo di responsabilità:

– Civile Contrattuale: Spetta al paziente provare il danno e il nesso causale con l’operato medico.

– Civile Extracontrattuale e Penale: Spetta al paziente provare la colpa del medico.

Le Novità del 2024

Le ultime modifiche normative introdotte nel 2024 mirano a migliorare la trasparenza e l’efficienza nei procedimenti di accertamento della colpa medica. Tra le novità principali:

– Registro Nazionale dei Sinistri: Una banca dati nazionale per monitorare e analizzare i casi di colpa medica.

– Mediazione Obbligatoria: Prima di procedere con una causa, è obbligatorio tentare una mediazione per risolvere la controversia.

– Polizze Assicurative Obbligatorie: Maggiori requisiti assicurativi per i professionisti sanitari e le strutture ospedaliere.

Procedura di Denuncia

I pazienti che ritengono di aver subito un danno possono seguire i seguenti passaggi:

  1. Raccolta della Documentazione: Compilare e conservare tutta la documentazione medica relativa al caso.
  2. Richiesta di Mediazione: Tentare la risoluzione del conflitto tramite un mediatore.
  3. Denuncia Formale: Presentare denuncia all’autorità giudiziaria competente se la mediazione fallisce.

 

Conclusioni

La responsabilità sanitaria e la colpa medica in Italia sono regolate da un quadro normativo complesso ma mirato a bilanciare la tutela dei pazienti e la protezione dei professionisti sanitari. Le recenti riforme del 2024 rappresentano un passo avanti nella trasparenza e nell’efficienza del sistema sanitario e giudiziario. Pazienti e operatori sanitari devono essere consapevoli dei propri diritti e doveri per garantire una corretta gestione dei casi di colpa medica.

 Fonti

– Legge Gelli-Bianco (Legge n. 24 del 2017)

– Ministero della Salute

Avvocati esperti nella materia

– Giurisprudenza recente in materia di responsabilità sanitaria

Il Diritto dei Consumatori in Italia nel 2024: Una Guida Completa

Il Diritto dei Consumatori in Italia nel 2024: Una Guida Completa

di Fabiola De Stefano cofondatore di De Stefano & Iacobacci Avvocati

Il diritto dei consumatori in Italia rappresenta un insieme di normative volte a tutelare i diritti dei consumatori, garantendo che i loro interessi siano protetti in vari ambiti del commercio e del consumo di beni e servizi. Negli ultimi anni, questo settore giuridico ha visto una significativa evoluzione, adattandosi alle nuove sfide del mercato globale e digitale. In questo articolo, esploreremo in dettaglio cosa è il diritto dei consumatori in Italia nel 2024, le principali normative in vigore, e le tutele offerte ai consumatori.

Le Fonti del Diritto dei Consumatori

Il diritto dei consumatori in Italia è regolato principalmente dal Codice del Consumo (Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206), il quale recepisce diverse direttive europee volte a uniformare le norme tra gli Stati membri dell’UE. Tra le principali fonti normative vi sono:

1. Codice del Consumo: Questo rappresenta il corpus principale delle leggi a tutela dei consumatori, comprendendo una vasta gamma di disposizioni che coprono dalla sicurezza dei prodotti alle pratiche commerciali scorrette.

2. Regolamenti e Direttive Europee: Normative come la Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori e il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) sulla protezione dei dati personali influenzano direttamente le leggi italiane.

3. Leggi Nazionali: Oltre al Codice del Consumo, altre leggi italiane specifiche, come quelle relative ai contratti di vendita, alle garanzie sui beni di consumo e ai servizi finanziari, contribuiscono alla tutela dei consumatori.

Diritti Fondamentali dei Consumatori

I consumatori in Italia godono di numerosi diritti fondamentali volti a garantire equità e trasparenza nei rapporti di consumo. Ecco una panoramica dei principali diritti:

1. Diritto alla Sicurezza: I consumatori hanno il diritto di essere protetti contro prodotti pericolosi e insicuri. Questo include normative rigorose sulla qualità dei prodotti, sull’etichettatura e sui requisiti di sicurezza.

2. Diritto all’Informazione: È fondamentale che i consumatori ricevano informazioni chiare, veritiere e complete sui prodotti e servizi, comprese indicazioni sui prezzi, le caratteristiche essenziali, e le modalità di utilizzo.

3. Diritto alla Tutela Economica: I consumatori devono essere protetti contro pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie nei contratti, e comportamenti ingannevoli. Questo include la protezione contro la pubblicità ingannevole e le vendite piramidali.

4. Diritto alla Riparazione e al Risarcimento: In caso di prodotti difettosi o di servizi non conformi, i consumatori hanno il diritto alla riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo, o risoluzione del contratto, oltre che al risarcimento dei danni subiti.

5. Diritto alla Privacy e alla Protezione dei Dati: Con l’avvento del GDPR, i consumatori hanno acquisito maggiori tutele riguardo al trattamento dei loro dati personali, con diritti specifici come il diritto all’oblio e alla portabilità dei dati.

Evoluzioni Recenti e Sfide Future

Negli ultimi anni, il diritto dei consumatori in Italia ha affrontato nuove sfide legate alla digitalizzazione e alla globalizzazione del mercato. Alcune delle principali evoluzioni recenti includono:

1. E-commerce e Vendite Online: Con il boom degli acquisti online, sono state introdotte normative specifiche per proteggere i consumatori nelle transazioni digitali, garantendo diritti come il recesso entro 14 giorni e trasparenza nei prezzi e nelle condizioni di vendita.

2. Contratti a Distanza e Fuori Sede: Questi tipi di contratti sono regolamentati in modo da offrire garanzie aggiuntive ai consumatori, come il diritto di recesso senza penalità e senza dover fornire alcuna motivazione.

3. Pratiche Commerciali Scorrette e Pubblicità Ingannevole: Autorità come l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) vigilano attentamente per sanzionare comportamenti scorretti e proteggere i consumatori da truffe e inganni.

4. Sostenibilità e Consumo Responsabile: Cresce l’attenzione verso il consumo sostenibile e la protezione ambientale, con normative che promuovono prodotti eco-friendly e pratiche commerciali sostenibili.

Come Tutelare i Propri Diritti

Per tutelare efficacemente i propri diritti, i consumatori italiani hanno a disposizione diversi strumenti e risorse:

0. Rivolgersi ad un Avvocato esperto in materia.

1. Organizzazioni dei Consumatori: Associazioni come Altroconsumo, Codacons e Federconsumatori offrono assistenza, consulenza legale e rappresentanza ai consumatori in controversie con aziende e fornitori di servizi.

2. Risoluzione Alternativa delle Controversie (ADR): Metodi alternativi di risoluzione delle dispute, come la mediazione e l’arbitrato, offrono soluzioni rapide e meno costose rispetto ai procedimenti giudiziari tradizionali.

3. Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM): I consumatori possono segnalare pratiche commerciali scorrette e violazioni dei propri diritti all’AGCM, che ha il potere di sanzionare le aziende non conformi.

4. Sportelli di Conciliazione: Presenti in molte città, questi sportelli offrono assistenza gratuita per la risoluzione delle controversie tra consumatori e aziende.

Conclusione

Il diritto dei consumatori in Italia, nel 2024, continua a evolversi per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più complesso e digitalizzato. La protezione dei diritti dei consumatori è fondamentale per garantire una concorrenza leale e un mercato trasparente e sicuro. Conoscere i propri diritti e sapere come tutelarli è il primo passo per diventare consumatori informati e consapevoli. Le normative italiane ed europee offrono un quadro robusto di protezioni, ma è altrettanto importante che i consumatori restino vigili e sfruttino le risorse a loro disposizione per far valere i propri diritti.

Studio Legale De Stefano & Iacobacci ad Avellino: La Tua Tutela Legale a 360 Gradi

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Studio legale esperto in diritto beni culturali e del paesaggio

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Il mondo dei beni culturali e del paesaggio è ricco di fascino e storia, ma anche di norme e regolamenti complessi che possono risultare ardui da navigare per chi non ne possiede una conoscenza approfondita.

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  • Diritto paesaggistico:
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    • Difesa in giudizio in caso di contenziosi in materia di diritto paesaggistico
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Il Tribunale di Avellino accoglie le tesi dell’avv. Fabiola De Stefano in materia di riconoscimento di paternità.

Il TRIBUNALE DI AVELLINO, PRIMA SEZIONE CIVILE, pres.dott. Raffaele Califano e relatore dott.ssa Paola Beatrice, ha accolto con la appena pubblicata sentenza, le tesi dell’avv. Fabiola De Stefano in materia di rinascimento di paternità.

La donna, dell’hinterland avellinese, difesa dall’avvocato Fabiola De Stefano si era opposta alla richiesta avanzata dall’ex compagno di riconoscimento del bambino nato dopo la loro separazione, adducendo condotte dell’uomo che evidenziavano una inidoneità al riconoscimento.

Il tribunale irpino, accogliendo le tesi della difesa della donna, ha  ricordato come in tema di riconoscimento dei figli nati fuori del matrimonio, in caso di rifiuto del consenso di un genitore, il giudice è tenuto a operare un bilanciamento tra il diritto soggettivo di colui che vuole riconoscere il figlio e l’interesse del minore a non subire una compromissione del proprio sviluppo psico-fisico, da compiersi operando un giudizio prognostico sulla sussistenza, nel caso specifico, di un grave pregiudizio per il minore che derivi dal puro e semplice acquisto dello “status” genitoriale e che si riveli superiore al disagio psichico conseguente alla mancanza o non conoscenza di uno dei genitori.

In altri termini il diritto del genitore a riconoscere il proprio figlio può essere sacrificato qualora si sia in presenza del rischio della compromissione dello sviluppo psicofisico del minore. Ad affermare i suddetti principi è stata la Corte di Cassazione sin dagli anni novanta ma anche “l’interesse alla certezza degli “status” ed alla stabilità dei rapporti familiari, nell’ambito di una sempre maggiore considerazione del diritto all’identità personale, non necessariamente correlato alla verità biologica ma ai legami affettivi e personali sviluppatisi all’interno di una famiglia

SENTENZA N. 5 del 2024 – Il Giudice può superare l’intervallo di età di diciotto anni fra adottante e adottando

Con SENTENZA N. 5 dell’ANNO 2024 la CORTE COSTITUZIONALE ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 291, primo comma, del codice civile nella parte in cui, per l’adozione del maggiorenne, non consente al giudice di ridurre, nei casi di esigua differenza e sempre che sussistano motivi meritevoli, l’intervallo di età di diciotto anni fra adottante e adottando.

Così è stato deciso il 23 novembre 2023, con sentenza depositata in  il 18 gennaio 2024 (pres. BARBERA e relatore la dott.ssa SAN GIORGIO).

Sulla cessione gratuita in proprietà ai relativi assegnatari degli alloggi prefabbricati

LA CORTE COSTITUZIONALE con sentenza n. 189 del 2023 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 21-bis, comma l, primo periodo, del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244 (Misure dirette ad accelerare il completamento degli interventi pubblici e la realizzazione dei nuovi interventi nelle aree depresse), convertito, con modificazioni, nella legge 8 agosto 1995, n. 341, nella parte in cui non prevede la cessione gratuita in proprietà ai relativi assegnatari degli alloggi prefabbricati costruiti o acquistati dai comuni delle Regioni Campania e Basilicata, quali concessionari del Commissario straordinario per il terremoto del 1980, ai sensi del decreto-legge 26 novembre 1980, n. 776 (Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto del novembre 1980), convertito, con modificazioni, nella legge 22 dicembre 1980, n. 874.

Cambio del sesso anagrafico e del nome senza intervento chirurgico: anche Campobasso accoglie le tesi di De Stefano & Iacobacci

Cambio del sesso anagrafico e del nome senza intervento chirurgico: anche il Tribunale di Campobasso accoglie le tesi di De Stefano & Iacobacci Avvocati

Cambio del sesso anagrafico e del nome senza intervento chirurgico: Campobasso entra a pieno titolo tra i Tribunali pionieristici sulla materia in Italia seguendo a ruota le sentenze dei tribunali irpini.

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Fabiola De Stefano è tra i più noti avvocati italiani ad occuparsi della materia, ed è il legale che ha generato la giurisprudenza di merito favorevole al cambio sesso e nome senza intervento chirurgico.

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