Danno da sinistro stradale: come si calcola il risarcimento e quali documenti servono
Dopo un sinistro stradale, capire a cosa si ha diritto e come muoversi è essenziale per ottenere un risarcimento adeguato. Ecco una guida pratica.
Le due categorie di danno risarcibile
Danno patrimoniale: comprende le spese effettivamente sostenute (cure mediche, riparazione del veicolo, spese di trasporto) e il mancato guadagno (ad esempio giorni di lavoro persi).
Danno non patrimoniale: comprende il danno biologico (lesione alla salute, temporanea o permanente), il danno morale (sofferenza psichica) e, nei casi più gravi, il danno esistenziale (peggioramento della qualità della vita).
Come si calcola il risarcimento
Per le lesioni di lieve entità (fino al 9% di invalidità permanente), si applicano le tabelle previste dal Codice delle Assicurazioni Private, con importi predeterminati per punto percentuale di invalidità e per giorno di inabilità temporanea.
Per le lesioni di maggiore entità, in assenza di tabelle nazionali, i tribunali applicano generalmente le Tabelle di Milano, aggiornate periodicamente, che tengono conto di:
- Percentuale di invalidità permanente accertata dal medico legale
- Età del danneggiato al momento del sinistro
- Giorni di inabilità temporanea (totale e parziale)
- Eventuale personalizzazione del danno in base a circostanze specifiche del caso concreto
Esempio semplificato: un’invalidità permanente del 5% in un soggetto di 40 anni, secondo le Tabelle di Milano, corrisponde indicativamente a un valore di alcune migliaia di euro, a cui si sommano l’inabilità temporanea e le spese documentate. Il calcolo preciso richiede sempre una valutazione medico-legale specifica.
Documenti necessari per attivare la pratica
- Modulo CID (Constatazione Amichevole) o rapporto delle Forze dell’Ordine intervenute
- Referto del pronto soccorso e certificati medici successivi
- Fatture e ricevute di spese mediche, farmaci, trasporti
- Eventuale certificazione di invalidità permanente rilasciata dal medico legale
- Documentazione fotografica del sinistro e dei danni al veicolo
- Buste paga o documentazione reddituale, in caso di richiesta per mancato guadagno
Tempi di liquidazione e cosa fare in caso di ritardo
La compagnia assicurativa ha l’obbligo di formulare un’offerta di risarcimento entro termini stabiliti dal Codice delle Assicurazioni (generalmente 60-90 giorni dalla richiesta, a seconda che vi siano o meno lesioni fisiche accertate). Se l’assicurazione non risponde nei termini o formula un’offerta inadeguata, è possibile procedere con una messa in mora e, se necessario, con l’azione giudiziale.
Domande frequenti
Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento dopo un incidente?
Il termine di prescrizione è generalmente di 2 anni dal sinistro per i danni alla persona derivanti da circolazione stradale.
Cosa succede se l’assicurazione offre un importo troppo basso?
È possibile rifiutare l’offerta e, tramite l’assistenza di un legale, procedere con una richiesta più circostanziata o con un’azione giudiziale.
Serve sempre una perizia medico-legale?
Sì, per quantificare correttamente il danno biologico è indispensabile una valutazione medico-legale, che accerti la percentuale di invalidità.