Prontuario ricorsi – Concorsi militari e delle Forze di Polizia
A chi serve e come usarlo
Se sei stato escluso da un concorso militare o delle Forze di Polizia, puoi impugnare l’esclusione, ma hai tempi stretti e devi conservare subito i documenti giusti. Questo prontuario ti dice cosa fare e cosa raccogliere, fase per fase.
Vale per tutti i concorsi gestiti da Ministero della Difesa (Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri), Ministero dell’Interno (Polizia di Stato, Vigili del Fuoco), Ministero della Giustizia (Polizia Penitenziaria) e Ministero dell’Economia (Guardia di Finanza).
Avvertenza. Il prontuario ha natura informativa e generale. Non sostituisce la valutazione del singolo caso da parte dell’avvocato: ogni esclusione ha vizi, termini e probabilità di successo propri.
La regola d’oro: i termini
Hai 60 giorni per il ricorso al TAR oppure 120 giorni per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. I termini decorrono dalla comunicazione dell’esclusione (PEC, area riservata del portale concorsi, notifica a mano) o da quando ne hai avuto piena conoscenza. Scaduti i termini, l’esclusione non si può più contestare.
Cosa fare nelle prime 48 ore:
- Annota la data esatta in cui hai ricevuto o visto l’esclusione e fai uno screenshot del portale con data e ora.
- Conserva la comunicazione originale (PEC, e-mail, foglio consegnato a mano): non buttare nulla.
- Se l’esclusione è medica, fatti visitare subito da uno specialista o da una struttura pubblica sullo stesso aspetto contestato (vedi la fase “Accertamenti psicofisici”).
- Scrivi a memoria cosa è successo durante la prova: orari, nomi dei commissari, domande, anomalie, testimoni.
- Contatta l’avvocato: servono tempo per l’accesso agli atti e per scrivere il ricorso.
Attenzione: chiedere l’accesso agli atti o presentare un’istanza in autotutela non sospende il termine di 60 giorni.
Gli strumenti di tutela
Lo strumento principale è il ricorso al TAR con istanza cautelare, perché il concorso va avanti mentre aspetti: solo la cautelare può farti riammettere con riserva alle prove successive.
| Strumento | A cosa serve | Termine |
| Accesso agli atti (artt. 22 ss. L. 241/1990) | Ottenere verbali, griglie di valutazione, referti, test, elaborati | Da chiedere subito; l’amministrazione ha 30 giorni per rispondere |
| Istanza di riesame in autotutela | Chiedere all’amministrazione di correggere un errore evidente (punteggio, quesito errato) | Nessuno, ma non sospende i termini del ricorso |
| Ricorso al TAR + istanza cautelare | Annullare l’esclusione; nel frattempo ottenere l’ammissione con riserva | 60 giorni |
| Motivi aggiunti (art. 43 c.p.a.) | Far valere vizi emersi dopo, ad esempio dai verbali ottenuti con l’accesso | 60 giorni dalla conoscenza del nuovo atto o vizio |
| Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica | Alternativa al TAR, solo per motivi di legittimità | 120 giorni |
| Appello al Consiglio di Stato | Impugnare la sentenza o l’ordinanza cautelare del TAR | Termini brevi, decisi caso per caso |
TAR e ricorso straordinario sono alternativi: scelto uno, non si può proporre l’altro. Il ricorso straordinario dà più tempo per essere proposto, ma la tutela cautelare è meno rapida; per questo nei concorsi si preferisce di regola il TAR.
Se l’amministrazione non risponde all’accesso o lo nega, si può ricorrere al TAR entro 30 giorni (art. 116 c.p.a.).
Documenti da portare sempre all’avvocato
Questi documenti servono in ogni caso, a prescindere dalla fase in cui sei stato escluso.
- ☐ Bando di concorso (con eventuali rettifiche e avvisi successivi)
- ☐ Domanda di partecipazione inviata e ricevuta di invio
- ☐ Tutte le convocazioni ricevute
- ☐ Provvedimento di esclusione o di non idoneità, con la prova della data in cui ti è stato comunicato
- ☐ Verbali, schede o esiti consegnati il giorno della prova
- ☐ Graduatorie o elenchi pubblicati (se già usciti)
- ☐ Documento d’identità e codice fiscale
- ☐ Recapiti: PEC (se ne hai una), e-mail, telefono
- ☐ Una tua breve relazione scritta su come si è svolta la prova
- ☐ Dichiarazione dei redditi del nucleo familiare, solo se vuoi verificare l’accesso al patrocinio a spese dello Stato
Fase per fase: cosa serve
Per ogni fase trovi i documenti da chiedere con l’accesso agli atti, cosa devi fare tu e i vizi che più spesso giustificano il ricorso. I vizi indicati sono esempi, non un elenco chiuso.
1. Requisiti di ammissione e bando
- Da chiedere: il provvedimento di esclusione e gli atti istruttori su cui si basa.
- Da fare tu: raccogli titolo di studio, certificati e ogni documento che prova il requisito contestato.
- Vizi frequenti: errata lettura della domanda, requisito in realtà posseduto, clausole del bando illegittime (età, titoli, limiti sproporzionati).
- Attenzione: le clausole del bando che escludono subito alcuni candidati vanno impugnate entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando, non dall’esclusione.
2. Prova preliminare (quiz, banca dati)
- Da chiedere: questionario, foglio risposte, scheda di correzione, chiave delle risposte esatte, verbale della prova.
- Da fare tu: annota i quesiti che ritieni errati o ambigui e le risposte che hai dato.
- Vizi frequenti: quesiti con più risposte esatte o nessuna, errori della lettura ottica, tempi o modalità diverse dal bando, banca dati non pubblicata nei tempi previsti.
3. Prove di efficienza fisica
- Da chiedere: verbale della prova, schede individuali con tempi e misure, eventuale regolamento di esecuzione degli esercizi.
- Da fare tu: conserva video, foto e nomi di altri candidati presenti; se ti sei infortunato, fatti certificare subito l’infortunio.
- Vizi frequenti: esercizi eseguiti diversamente da quanto previsto dal bando, cronometraggio o misurazione errati, attrezzi o condizioni non regolari, ripetizione negata quando prevista.
4. Accertamenti psicofisici (visita medica)
- Da chiedere: verbale con la diagnosi precisa, referti di tutti gli esami eseguiti, indicazione degli strumenti usati per le misurazioni.
- Da fare tu: fatti visitare entro pochi giorni da uno specialista, meglio se in struttura pubblica, sullo stesso parametro contestato (vista, udito, altezza, composizione corporea, esami del sangue, tatuaggi con foto e misure). Più passa il tempo, meno vale il certificato.
- Vizi frequenti: errore diagnostico, condizione non prevista come causa di non idoneità dalle tabelle e direttive richiamate dal bando, motivazione generica, misurazione con strumenti non tarati.
- Nota: in giudizio il TAR può disporre una verificazione da parte di un organo medico terzo; il certificato di parte serve a ottenerla.
5. Accertamenti attitudinali e psicologici
- Da chiedere: test e questionari compilati, relazione del colloquio, profilo attitudinale, parametri di valutazione usati.
- Da fare tu: raccogli tutto ciò che smentisce il giudizio (esperienze lavorative, sportive, di volontariato, precedenti servizi militari) e valuta con l’avvocato una perizia psicologica di parte.
- Vizi frequenti: motivazione stereotipata o contraddittoria, giudizio non coerente con i parametri del bando, errori nella somministrazione dei test.
- Nota: qui l’amministrazione ha ampia discrezionalità tecnica: il ricorso funziona solo con elementi concreti di illogicità o errore.
6. Prova scritta
- Da chiedere: il tuo elaborato, i criteri di valutazione fissati dalla commissione, i verbali di correzione (con orari), il decreto di nomina della commissione.
- Da fare tu: confronta il tuo elaborato con quello dei candidati ammessi, se riesci a ottenerli.
- Vizi frequenti: criteri non fissati prima della correzione, tempi di correzione troppo brevi, violazione dell’anonimato, commissione composta irregolarmente.
- Nota: il solo voto numerico, se ci sono criteri predeterminati, è di regola considerato motivazione sufficiente: serve un vizio specifico.
7. Prova orale
- Da chiedere: verbale della seduta, domande estratte, criteri di valutazione.
- Da fare tu: scrivi subito le domande ricevute e i nomi dei presenti in aula.
- Vizi frequenti: seduta non pubblica, domande non estratte a sorte o fuori programma, commissione incompleta.
8. Requisiti di condotta e qualità morali
- Da chiedere: il provvedimento e tutti gli atti richiamati (informative, accertamenti).
- Da fare tu: porta certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti, eventuali sentenze di assoluzione, archiviazioni o decreti di estinzione.
- Vizi frequenti: esclusione automatica senza valutazione concreta, fatti molto risalenti o non definiti, mancata considerazione di assoluzioni e archiviazioni.
9. Titoli e graduatoria finale
- Da chiedere: scheda di valutazione dei tuoi titoli, graduatoria, verbali della commissione.
- Da fare tu: prepara la documentazione dei titoli e delle preferenze o riserve che non ti sono state riconosciute.
- Vizi frequenti: titoli non valutati o valutati male, errori di calcolo, preferenze o riserve non applicate.
Costi, giudice competente, controinteressati
- Contributo unificato: per il ricorso al TAR in materia di pubblico impiego è di regola 325 euro; per il ricorso straordinario l’importo è diverso. L’importo va sempre verificato al momento del deposito.
- Altri costi: notifiche, eventuali perizie mediche o psicologiche di parte, compenso dell’avvocato concordato per iscritto. Chi ha un reddito familiare sotto la soglia di legge può chiedere il patrocinio a spese dello Stato.
- Giudice competente: per i concorsi nazionali banditi dai Ministeri è di regola il TAR Lazio, sede di Roma. Se l’atto proviene da un ufficio periferico con effetti solo locali, può essere competente il TAR regionale: lo verifica l’avvocato.
- Controinteressati: se contesti una graduatoria, il ricorso va notificato ad almeno un candidato che ne verrebbe danneggiato. Con molti candidati, il TAR può autorizzare la notifica per pubblici proclami (pubblicazione sul sito dell’amministrazione).
- Procura: dovrai firmare la procura alle liti; senza di essa l’avvocato non può depositare.
Errori da evitare
- Aspettare l’esito dell’accesso agli atti prima di contattare l’avvocato: i 60 giorni corrono comunque.
- Firmare per accettazione verbali con cui non sei d’accordo senza scrivere “con riserva” o le tue osservazioni.
- Fare la visita medica di controllo dopo settimane: perde gran parte del valore.
- Buttare o cancellare PEC, e-mail, screenshot e convocazioni.
- Proporre da solo un ricorso straordinario o un’istanza senza consulenza: la scelta del rimedio è definitiva.
- Pensare che un ricorso garantisca l’arruolamento: il giudice annulla l’atto illegittimo, ma l’esito finale dipende anche dalle prove successive.
Contatti
Per una prima valutazione invia i documenti della checklist a:
De Stefano & Iacobacci Avvocati