Affido dei figli e separazione conflittuale: quali sono i diritti dei genitori
a cura dell’avvocato Fabiola De Stefano
La separazione tra genitori è già di per sé un momento delicato, ma quando coinvolge figli minori la gestione dell’affido diventa spesso il punto più critico e conflittuale dell’intero procedimento. Conoscere come funziona realmente l’affido condiviso, e quali strumenti esistono per tutelare il rapporto con i propri figli, è essenziale per affrontare la separazione nel modo più tutelante possibile.
Il principio dell’affido condiviso
Nel nostro ordinamento la regola generale è l’affido condiviso: entrambi i genitori mantengono la responsabilità genitoriale e partecipano alle decisioni più importanti riguardanti i figli (salute, istruzione, educazione), anche quando i figli vivono prevalentemente con uno dei due genitori. L’affido esclusivo a un solo genitore resta un’eccezione, disposta solo quando l’affido condiviso risulti pregiudizievole per l’interesse del minore.
Cosa fare in caso di alta conflittualità
Quando i rapporti tra i genitori sono particolarmente tesi, la gestione quotidiana dell’affido condiviso può diventare fonte di continue tensioni: disaccordi su scelte scolastiche o sanitarie, difficoltà nella gestione dei tempi di frequentazione, situazioni in cui un genitore ostacola, anche solo di fatto, il rapporto dell’altro con i figli. In questi casi è possibile chiedere al Tribunale l’adozione di provvedimenti più specifici e dettagliati, oppure, nei casi più gravi, valutare un affido esclusivo o forme di affido super-esclusivo, sempre nell’interesse del minore.
Il ruolo del Tribunale e dei consulenti tecnici
Nei procedimenti più conflittuali, il giudice può disporre l’ascolto del minore (se di età adeguata) e nominare un consulente tecnico d’ufficio per valutare la situazione familiare e formulare una proposta sull’affido più adeguata al benessere dei figli.
Perché farsi assistere fin dalle prime fasi
Le decisioni prese nella fase iniziale della separazione — anche in sede di semplice ricorso — spesso condizionano l’intero assetto successivo dei rapporti con i figli. Un’impostazione tecnica solida sin dall’inizio è quindi determinante.