L’assicurazione offre un risarcimento troppo basso: si può contestare?
Ricevere un’offerta di risarcimento dalla compagnia assicurativa non significa doverla accettare. È una prassi comune che le prime proposte siano significativamente inferiori al danno effettivamente subito, soprattutto per il danno biologico e per il danno morale.
Perché le offerte iniziali sono spesso basse
Le compagnie applicano tabelle di liquidazione (a livello nazionale, quelle del Tribunale di Milano sono le più utilizzate come riferimento) ma tendono a valutare il danno nella fascia più bassa della forbice prevista, specialmente in assenza di una contestazione tecnica puntuale.
Cosa fare per contestare l’offerta
- Richiedere e far valutare da un medico legale di parte la reale percentuale di invalidità permanente e temporanea
- Verificare che siano stati considerati tutti i voci di danno: biologico, morale, patrimoniale (spese mediche, mancato guadagno), danno da inabilità temporanea
- Inviare una lettera di messa in mora con controproposta motivata, prima di valutare l’azione giudiziale
Quando conviene andare in causa
Se, dopo la messa in mora, la compagnia non adegua l’offerta in modo ragionevole, la causa civile diventa spesso l’unica strada per ottenere quanto effettivamente spettante, tenendo conto che gli interessi legali maturano comunque a favore del danneggiato durante l’attesa.
FAQ
Ho tempo illimitato per contestare l’offerta? No, valgono i termini di prescrizione generali (2 anni per il danno alla persona dal sinistro), quindi meglio non attendere troppo prima di attivarsi.
Devo per forza andare in causa se l’offerta è bassa? Non sempre: spesso una trattativa ben documentata con perizia medico-legale porta a un adeguamento significativo senza bisogno di giudizio.
Le spese legali per contestare l’offerta sono a mio carico? In caso di causa vinta, generalmente le spese vengono poste a carico della compagnia soccombente.
Prima di firmare una liberatoria per l’incasso del risarcimento, fatti sempre valutare l’offerta da un professionista: è un atto che chiude definitivamente ogni pretesa.