Dimissioni “volontarie” sotto pressione: quando sono nulle e cosa puoi ottenere

Dimissioni “volontarie” sotto pressione: quando sono nulle e cosa puoi ottenere

Molti lavoratori arrivano allo studio dicendo:

“Mi sono dimesso, ma non avevo scelta.”

E spesso hanno ragione.

Quando le dimissioni NON sono libere

Le dimissioni sono nulle se derivano da:

  • pressioni psicologiche

  • minacce di licenziamento

  • isolamento o demansionamento

  • turni punitivi o trasferimenti forzati

Come si dimostra la coercizione

Non servono ammissioni del datore di lavoro. Servono:

  • messaggi, email, chat

  • testimoni

  • cronologia degli eventi

  • certificazioni mediche (stress, ansia, burnout)

Gli errori più comuni

  • Aspettare troppo

  • Firmare accordi “a saldo e stralcio”

  • Parlare senza assistenza all’Ispettorato

Cosa puoi ottenere

  • annullamento delle dimissioni

  • risarcimento danni

  • riconoscimento NASpI

  • reintegrazione o indennizzo economico

📌 Dimettersi non significa rinunciare ai propri diritti.
👉 Valuta ora la tua situazione.

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