📌 Cannavacciuolo e altri c. Italia (30 gennaio 2025): lo Stato violò il diritto alla vita nella Terra dei Fuochi
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La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha pronunciato, il 30 gennaio 2025, una sentenza storica confermando che lo Stato italiano ha violato l’articolo 2 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (diritto alla vita) a causa dell’inerzia delle autorità di fronte alla grave emergenza ambientale nella cosiddetta Terra dei Fuochi, nelle province di Napoli e Caserta. ECHR
🔍 Fatti e motivazioni
Negli anni, numerosi cittadini avevano denunciato la pericolosa contaminazione ambientale derivante da smaltimento illegale di rifiuti pericolosi, incendi dolosi e sepolture incontrollate. La Corte ha ritenuto che tali pratiche, protratte dal 1980 in poi, abbiano esposto i residenti a rischi gravi per la vita e la salute senza adeguate misure statali di prevenzione, bonifica o informazione.
⚖️ Punti chiave
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Violazione dell’Art. 2 CEDU perché lo Stato non ha adottato misure positive ragionevoli per la tutela della vita.
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Sentenza pilota che impone alla Repubblica Italiana l’obbligo di predisporre un piano complessivo di interventi e monitoraggio.
📍 Perché è importante
Questo caso apre nuovi spazi di tutela per i residenti in aree contaminate, ponendo l’accento sull’obbligo statale di proteggere la vita e la salute pubblica non solo in situazioni individuali ma anche per rischi collettivi di vasta portata.