Mobbing sul lavoro: come si dimostra e a chi rivolgersi
di Fabiola De Stefano – Avvocato Cassazionista cofondatore di De Stefano & Iacobacci Avvocati
Il mobbing non è un singolo episodio, ma una condotta reiterata e sistematica di vessazioni, isolamento o demansionamento messa in atto da un datore di lavoro o da colleghi, con l’effetto di danneggiare la salute psicofisica del lavoratore. Per questo motivo è anche la fattispecie più difficile da dimostrare in giudizio.
Gli elementi che il giudice richiede
La giurisprudenza è ormai consolidata nel richiedere quattro elementi cumulativi: una pluralità di comportamenti ostili, protratti nel tempo, con un intento persecutorio riconoscibile, e un nesso causale con il danno alla salute subito. Non basta un rapporto di lavoro semplicemente conflittuale: serve dimostrare un disegno persecutorio.
Differenza con lo straining e il demansionamento
Spesso confuso col mobbing, lo straining si configura anche in presenza di un’unica azione ostile ma dagli effetti duraturi nel tempo, con requisiti probatori leggermente meno stringenti. Il demansionamento (art. 2103 c.c.), invece, riguarda specificamente l’assegnazione di mansioni inferiori a quelle contrattuali e può essere contestato anche senza dimostrare un intento persecutorio.
Come si costruisce la prova
- Diario dettagliato degli episodi (date, testimoni, contenuto)
- Certificazioni mediche che colleghino il malessere psicofisico all’ambiente lavorativo
- E-mail, messaggi, disposizioni scritte che documentino i demansionamenti o le esclusioni
- Testimonianze di colleghi, anche informali in una prima fase
FAQ
Il mobbing dà diritto solo al risarcimento o anche alle dimissioni per giusta causa? Entrambe le strade sono percorribili: le dimissioni per giusta causa evitano il periodo di preavviso e danno diritto alla NASpI come in caso di licenziamento.
Quanto tempo ho per agire? Il danno da mobbing si prescrive in 5 o 10 anni a seconda della qualificazione (contrattuale o extracontrattuale), ma prima si agisce, più solide sono le prove raccolte.
Serve una perizia medico-legale? Nella maggior parte dei casi sì, per quantificare il danno biologico e psichico subito.