circostanze e reformatio in peius

…il giudice di appello non incorre nella violazione del divieto di “reformatio in peius” nel caso in cui, avendo escluso una circostanza aggravante o riconosciuto una ulteriore circostanza attenuante in accoglimento dei motivi proposti dall’imputato, confermi la pena applicata in primo grado e ribadisca il giudizio di equivalenza tra le circostanze, purchè quest’ultimo sia sorretto da adeguata motivazione…
Cass.Pen., SSUU, 2 agosto 2013, n. 33752