Interdittiva antimafia: cosa fare e come difendersi

Interdittiva antimafia: cosa fare e come difendersi

L’interdittiva antimafia è uno dei provvedimenti più gravi che possano colpire un’impresa.

Attraverso l’interdittiva prefettizia, infatti, una società può essere:

  • esclusa dagli appalti pubblici;
  • privata di autorizzazioni;
  • estromessa da contratti;
  • bloccata nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Negli ultimi anni le interdittive antimafia sono aumentate sensibilmente in tutta Italia, soprattutto in:

  • Campania;
  • Calabria;
  • Sicilia;
  • Lazio;
  • Lombardia.

La normativa antimafia consente alla Prefettura di adottare il provvedimento anche sulla base di elementi indiziari relativi al rischio di infiltrazione mafiosa.

Per questo motivo è fondamentale predisporre una difesa tecnica immediata e altamente qualificata.

L’Avv. Danilo Iacobacci si occupa di:

  • difesa contro interdittive antimafia;
  • impugnazioni davanti al TAR;
  • ricorsi al Consiglio di Stato;
  • misure di prevenzione patrimoniali;
  • tutela delle imprese colpite da provvedimenti prefettizi.

Presso lo studio legale vengono affrontati con particolare attenzione:

  • i rapporti tra interdittive e libertà d’impresa;
  • il tema della proporzionalità;
  • il controllo giudiziario delle aziende;
  • la tutela del patrimonio societario;
  • i profili costituzionali e convenzionali.

In molti casi è possibile contestare:

  • l’insufficienza degli elementi indiziari;
  • la mancanza di attualità del rischio;
  • la mera contiguità familiare o ambientale;
  • l’assenza di collegamenti concreti con organizzazioni mafiose.
Chiamaci!