BULLISMO E CYBERBULLISMO: pluririlevanza giuridica ed in particolare pluririlevanza penale

BULLISMO E CYBERBULLISMO:

pluririlevanza giuridica ed in particolare pluririlevanza penale

(a cura di  De Stefano & Iacobacci)

Trattasi di comportamenti di SOPRAFFAZIONE verso i più deboli, tra i due fenomeni cambia, in sostanza, il LUOGO che è anche MEZZO, ed in alcuni casi la condotta.

Nel secondo si utilizzano gli strumenti tecnologici, possiamo dire che si passa dalla strada alla piazza virtuale.

Caratteristiche comuni:

SOPRAFFAZIONE

OFFESA (o meglio le offese)

VIOLENZA

PERSISTENZA E REITERAZIONE delle condotte

DISPARITÀ DI POSIZIONE VITTIMA/OFFESA

Fenomeni forti in giovane età, oggetto di legge del 2017, con coinvolgimento della scuola quale primo presidio al problema. Leggi tutto “BULLISMO E CYBERBULLISMO: pluririlevanza giuridica ed in particolare pluririlevanza penale”

La truffa online si verifica nel luogo in cui il truffato fa partire il pagamento

La truffa online si verifica nel luogo in cui il truffato fa partire il pagamento: questa la tesi della Cassazione sentenza 3329/2017, secondo la quale il luogo di consumazione nelle truffe on line è quello ove viene effettuata la ricarica ad opera della persona offesa.

Si parlava di ricarica Postepay.

Per la Cassazione tale modalità di pagamento si sostanzia nella creazione di una provvista che il beneficiario potrà utilizzare a suo piacimento mediante uno strumento di pagamento (solitamente una carta di credito di tipo ricaricabile tipo postepay) e sulla circostanza, del tutto peculiare di tale forma di pagamento, consistente nel fatto che, nel caso di pagamento effettuato tramite ricarica, la spoliazione della persona offesa è immediata ed irrevocabile e l’accredito della provvista in favore del soggetto agente è pressoché contestuale alla deminutio patrimonii del soggetto passivo.

Quindi nel delitto di truffa, quando il profitto è conseguito mediante accredito su carta di pagamento ricaricabile (nella specie “Postepay”), il tempo e il luogo di consumazione del reato sono quelli in cui la persona offesa ha proceduto al versamento del denaro sulla carta, poiché tale operazione ha realizzato contestualmente sia l’effettivo conseguimento del profitto da parte dell’agente, che ottiene l’immediata disponibilità della somma versata, e non un mero diritto di credito, sia la definitiva diminuzione patrimoniale in danno della vittima.

Se sei rimasto vittima di reati informatici e necessiti di consulenza legale o assistenza in processi nei tribunali di Avellino o Benevento, puoi contattarci