Revocazione civile: lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci è specializzato in ricorsi contro sentenze ingiuste

⚖️ Revocazione civile: lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci è specializzato in ricorsi contro sentenze ingiuste

📌 Revocazione civile: una seconda possibilità per chi ha subito una sentenza ingiusta

La revocazione civile è uno strumento straordinario di impugnazione previsto dal codice di procedura civile, utile per ottenere l’annullamento di una sentenza passata in giudicato a causa di errori, falsità o fatti decisivi non valutati dal giudice.

Lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci, con sede ad Avellino, è altamente specializzato in procedimenti di revocazione avverso:

  • sentenze di appello che abbiano trascurato prove decisive o si basino su atti falsi;
  • decisioni della Corte di Cassazione viziati da errore di fatto o da situazioni sopravvenute rilevanti.

🛡️ Un team legale esperto in revocazione ordinaria e straordinaria

Lo Studio vanta una consolidata esperienza in revocazioni civili ordinarie ex art. 395 c.p.c. e straordinarie ex art. 391-bis c.p.c., presentate nei casi in cui:

  • emergano documenti nuovi e decisivi,
  • si scopra che la sentenza è stata fondata su atti falsi o su testimonianze mendaci,
  • vi sia stato un errore di fatto rilevante,
  • il giudice non abbia tenuto conto di un giudicato anteriore.

🔍 Revocazione delle sentenze della Cassazione: una procedura complessa da affidare a specialisti

La revocazione contro una sentenza della Corte di Cassazione è ammessa in casi eccezionali, come ad esempio:

  • Errore materiale o di fatto sul contenuto degli atti;
  • Contrasto insanabile tra motivazione e dispositivo;
  • Omessa conoscenza di un giudicato che avrebbe cambiato il corso della decisione.

In queste situazioni, lo Studio De Stefano & Iacobacci interviene con analisi tecnico-giuridiche accurate, ricostruendo la vicenda processuale e valorizzando ogni elemento utile a ottenere l’annullamento della decisione ingiusta.


✅ Perché affidarsi allo Studio De Stefano & Iacobacci per una revocazione civile

  • Approccio altamente specialistico e strategico;
  • Esperienza in impugnazioni straordinarie complesse;
  • Redazione di ricorsi tecnicamente solidi e ben documentati;
  • Assistenza continua, dalla valutazione della fondatezza ai giudizi dinanzi alla Corte d’Appello o alla Corte di Cassazione.

📞 Hai subito una sentenza ingiusta? Contattaci per valutare un’azione di revocazione

Se ritieni che la sentenza che ti riguarda sia viziata da un errore, da un fatto ignorato o da un documento decisivo non esaminato, non rinunciare ai tuoi diritti.

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Studio Legale De Stefano & Iacobacci: esperti in cause contro il GSE e in contenziosi sulle fonti rinnovabili

🏛️ Studio Legale esperto in cause contro il GSE e risarcimenti per fonti rinnovabili

📌 Contenziosi contro il GSE: la competenza dello Studio De Stefano & Iacobacci

Lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci Avvocati, con sede ad Avellino, è uno studio altamente specializzato nella tutela legale dei produttori di energia rinnovabile contro il GSE – Gestore dei Servizi Energetici.

La nostra esperienza si è consolidata nel tempo attraverso numerosi casi riguardanti:

  • Sospensione o revoca degli incentivi del Conto Energia
  • Recupero di somme e ricalcoli penalizzanti
  • Contestazioni tecniche o amministrative sugli impianti fotovoltaici ed eolici
  • Verifiche ex post e procedimenti sanzionatori del GSE

⚖️ Difendiamo i tuoi diritti nel settore delle energie rinnovabili

Lo Studio è un punto di riferimento per chi ha investito nel settore fotovoltaico o eolico e si è trovato vittima di decisioni illegittime o arbitrarie da parte del GSE. Offriamo assistenza legale qualificata per:

  • Impugnare provvedimenti del GSE
  • Ottenere il ripristino degli incentivi
  • Agire in giudizio per il risarcimento dei danni subiti
  • Tutela in sede TAR e Corte dei Conti

🛡️ Esperti in diritto dell’energia e responsabilità del GSE

Grazie a una combinazione di competenze legali e tecniche, il nostro Studio affianca produttori, aziende e investitori nel difendere il proprio diritto alla certezza normativa, valorizzando ogni elemento utile a dimostrare l’illegittimità dei provvedimenti del GSE.

Collaboriamo con ingegneri e periti esperti di normativa FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) e siamo costantemente aggiornati sulla giurisprudenza in materia.


✅ Perché scegliere lo Studio De Stefano & Iacobacci

  • Esperienza documentata in contenziosi contro il GSE
  • Approccio personalizzato in base al tipo di impianto e problematica
  • Tempestività e trasparenza nella gestione delle controversie
  • Assistenza completa in ogni fase del contenzioso: amministrativa, giudiziaria e risarcitoria

📞 Contattaci ora per una consulenza legale contro il GSE

Se hai ricevuto una comunicazione di revoca degli incentivi, una sospensione dei pagamenti o stai subendo un danno economico da parte del GSE, non aspettare: difendi i tuoi diritti con uno studio legale specializzato.

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L’amministratore di condominio non è esonerato da responsabilità penali nemmeno se l’assemblea dei condomini gli chiede espressamente di non procedere con l’analisi delle acque o con gli adempimenti previsti dalla legge.

L‘amministratore di condominio non è esonerato da responsabilità penali nemmeno se l’assemblea dei condomini gli chiede espressamente di non procedere con l’analisi delle acque o con gli adempimenti previsti dalla legge.

di Avv. Fabiola De Stefano

Ecco perché:

Obblighi derivanti dalla legge, non dalla volontà dell’assemblea

L’obbligo di garantire la salubrità dell’acqua potabile discende direttamente dal Decreto Legislativo n. 18/2023, che recepisce la direttiva UE 2020/2184.
Gli obblighi sono imposti in capo al “gestore della distribuzione interna”, ossia l’amministratore, che ha una responsabilità diretta e personale, anche di tipo penale, in caso di negligenza o omissione.

Responsabilità penale è personale e non delegabile

In diritto penale vige il principio della personalità della responsabilità penale: un comportamento contrario alla legge non può essere giustificato dal consenso di terzi (in questo caso, i condomini).

Possibili reati in caso di omessa analisi

Se l’acqua risulta contaminata o insalubre e l’amministratore ha omesso i controlli, potrebbe configurarsi, ad esempio:

    • il reato di lesioni personali colpose (art. 590 c.p.), se ci sono danni alla salute,
    • l’omessa denuncia di situazioni di pericolo per la salute pubblica,
    • violazione di norme in materia di igiene e sicurezza.
I condomini non possono deliberare in contrasto con norme imperative

Una delibera assembleare che imponga all’amministratore di non rispettare la legge è nullo o comunque inefficace, perché contrasta con norme imperative poste a tutela della salute pubblica (art. 1418 c.c.).

In sintesi: L’amministratore è tenuto a eseguire le analisi e gestire il rischio, anche contro la volontà dei condomini.

Una delibera contraria non lo libera da responsabilità e, anzi, potrebbe essere usata contro di lui in caso di problemi. Se i condomini insistono, l’amministratore dovrebbe formalizzare il dissenso e procedere comunque, tutelando sé stesso e i residenti.

Se vuoi una consulenza in diritto condominiale contattaci!

Gratuito patrocinio ad Avellino – Assistenza legale gratuita

Gratuito patrocinio ad Avellino – Assistenza legale gratuita

Richiedi il patrocinio a spese dello Stato con lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci

Hai bisogno di un avvocato ma non puoi permetterti le spese legali? Lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci, con sede ad Avellino, offre assistenza legale anche tramite gratuito patrocinio, cioè a spese dello Stato, per cause civili, penali, amministrative e tributarie.

Cos’è il gratuito patrocinio

Il gratuito patrocinio è un istituto previsto dalla legge italiana che consente ai cittadini con reddito basso di essere assistiti da un avvocato senza sostenere costi legali. Lo Stato si fa carico delle spese, garantendo così l’accesso alla giustizia anche a chi è in difficoltà economica.

Chi ha diritto al patrocinio gratuito

✅ Requisito reddituale

Il reddito annuo imponibile (personale o familiare, se convivente)non deve superare € 13.659,64 (limite aggiornato al 2025, tieniti aggiornato costantemente sul limite di reddito cliccando qui).

In caso di cause con più soggetti nel nucleo familiare, si considerano tutti i redditi.

✅ Altri requisiti

  • La causa non deve essere manifestamente infondata o temeraria
  • Il richiedente non deve aver già ottenuto il patrocinio per la stessa causa, salvo revoca o sostituzione
  • Il patrocinio può essere richiesto anche da cittadini stranieri regolarmente presenti e da detenuti

In quali casi si può richiedere

Puoi accedere al patrocinio gratuito per:

  • Cause civili: separazioni, divorzi, affidamento figli, sfratti, eredità, ecc.
  • Cause penali: sia per la difesa che per costituirsi parte civile
  • Ricorsi amministrativi: contro enti pubblici o decisioni della Pubblica Amministrazione
  • Contenzioso tributario: cartelle, sanzioni fiscali, recupero crediti

Come presentare la domanda

Presso il nostro studio offriamo assistenza completa per la compilazione e l’invio della domanda, con verifica preliminare dei requisiti.

Documenti necessari:

  • Documento d’identità
  • Codice fiscale
  • Certificazione ISEE o dichiarazione dei redditi
  • Eventuale documentazione relativa alla causa

Puoi prenotare un appuntamento gratuito per valutare se rientri nei limiti di legge.

Perché scegliere lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci

  • Esperienza pluriennale nella gestione di pratiche con gratuito patrocinio
  • Assistenza in tutti i settori del diritto
  • Supporto umano e professionale, dalla domanda alla conclusione della causa
  • Attenzione massima alla privacy e alla riservatezza

FAQ – Domande frequenti

Posso scegliere il mio avvocato?
Sì. Se hai i requisiti, puoi farti assistere da un avvocato di tua fiducia iscritto negli elenchi del gratuito patrocinio. I professionisti del nostro Studio sono regolarmente iscritti.

Devo pagare qualcosa in anticipo?
No, non devi sostenere alcun costo se la domanda viene accettata.

E se il mio reddito cambia durante il processo?
Devi comunicarlo. In caso di superamento del limite, il beneficio può decadere.

Contattaci per una consulenza gratuita

Hai bisogno di assistenza legale e credi di avere diritto al gratuito patrocinio?

  • 📍 Vieni a trovarci presso lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci ad Avellino
  • 📞 Chiama il numero 0825456386
  • 📧 Oppure scrivici tramite il modulo contatti

Ti aiuteremo a verificare i requisiti e a ottenere l’assistenza legale che ti spetta.

Studio Legale De Stefano & Iacobacci – Avvocati esperti in gratuito patrocinio ad Avellino

Avvocato Penalista con Gratuito Patrocinio ad Avellino – Danilo Iacobacci

Hai bisogno di un Avvocato Penalista con Gratuito Patrocinio ad Avellino?

In un momento difficile come quello in cui si affronta un procedimento penale, sapere di poter contare su un avvocato preparato anche se non si hanno le possibilità economiche può fare la differenza.
Presso lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci di Avellino, l’Avv. Danilo Iacobacci, penalista cassazionista, offre la sua competenza anche nell’ambito del gratuito patrocinio a spese dello Stato.

Cosa significa gratuito patrocinio?

È un diritto riconosciuto dalla legge che consente a chi ha un reddito basso di essere assistito gratuitamente da un avvocato, anche nei processi penali.
L’Avv. Iacobacci segue con particolare attenzione i clienti ammessi al patrocinio gratuito, garantendo una difesa efficace e approfondita, come in ogni altro caso.

Quando puoi richiedere l’assistenza gratuita?

Hai diritto al gratuito patrocinio se:

  • Il tuo reddito annuo personale non supera € 12.838,01 (dato aggiornabile);

  • Sei indagato, imputato o condannato in un processo penale;

  • Hai bisogno di essere assistito nella fase delle indagini preliminari, in giudizio di primo grado, in appello o persino in Cassazione.

Cosa può fare per te l’Avv. Danilo Iacobacci

L’Avv. Iacobacci è conosciuto per la sua esperienza nei processi penali complessi, anche di rilievo nazionale, e per le numerose difese portate avanti in Cassazione.
Grazie al suo approccio scrupoloso e alla conoscenza approfondita del codice penale e di procedura penale, è in grado di affrontare anche i casi più delicati – con e senza gratuito patrocinio.

Assistenza anche per:

  • Reati contro la persona (lesioni, minacce, violenza)

  • Reati contro il patrimonio (furto, truffa, estorsione)

  • Reati stradali (guida in stato di ebbrezza, omicidio stradale)

  • Reati fiscali e societari

  • Reati legati a stupefacenti

  • Difese in Appello e in Cassazione

Come ottenere il patrocinio gratuito?

L’Avv. Iacobacci e il team dello Studio Legale ti aiuteranno a:

  • Verificare i requisiti reddituali;

  • Raccogliere i documenti necessari;

  • Presentare la domanda presso il Tribunale competente.

📌 L’assistenza è disponibile per i procedimenti in corso presso il Tribunale di Avellino, Giudice di Pace di Avellino e Corte d’Appello di Napoli.


Contattaci

📞 Telefono: 0825456386 e 3284280070
📩 Email: iacobacci@studiolegaledesia.com
📍 Sede: Via Trinità 36, Avellino
🗓️ Riceviamo su appuntamento. Il primo colloquio è gratuito.


Vuoi saperne di più sull’Avv. Iacobacci?

➡️ Leggi il profilo dell’Avv. Danilo Iacobacci – Esperto in Diritto Penale e Cassazione

Adozioni anche per i single: la storica svolta della Corte Costituzionale che cambia tutto!

Adozioni anche per i single: la storica svolta della Corte Costituzionale che cambia tutto!

Sentenza n. 33 del 2025 della Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 29-bis, comma 1, della legge n. 184/1983 (sul diritto del minore a una famiglia), nella parte in cui, rinviando all’art. 6, esclude le persone singole residenti in Italia dalla possibilità di presentare domanda di idoneità all’adozione internazionale.

Contesto e oggetto del giudizio

Il Tribunale per i minorenni di Firenze ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 29-bis e 30, comma 1, della legge n. 184/1983, ritenendo che l’esclusione delle persone non coniugate dall’adozione internazionale violi:

  • l’art. 2 Cost. (sviluppo della persona nelle formazioni sociali),
  • l’art. 117, comma 1, Cost., in relazione all’art. 8 CEDU (rispetto della vita privata).

La ricorrente, R.B., persona non coniugata, aveva presentato domanda per adottare un minore straniero ma era stata esclusa per mancanza del requisito del matrimonio.

Le argomentazioni del Tribunale rimettente

  • Le norme censurate ostacolano l’adozione da parte di persone singole pur se ritenute idonee.
  • L’interesse del minore è centrale e deve essere valutato in concreto, non in base a presunzioni (come la necessaria bigenitorialità).
  • Il modello familiare è evoluto e la rete familiare “allargata” può offrire un ambiente stabile anche in contesti monoparentali.
  • L’esclusione incide sul diritto alla vita privata e all’autodeterminazione.
  • La normativa non è proporzionata né necessaria in una società democratica.

Le parti intervenute

  • La ricorrente ha ribadito che anche una “famiglia in progetto” può rientrare nella nozione di vita familiare ex art. 8 CEDU, e che in Europa solo l’Italia vieta alle persone singole di adottare minori stranieri.
  • Il Governo, tramite l’Avvocatura dello Stato, ha chiesto l’inammissibilità o il rigetto, sostenendo che l’art. 8 CEDU non garantisce un diritto ad adottare e che il miglior interesse del minore richiede una famiglia con entrambi i genitori.

Decisione della Corte

  • Le eccezioni di inammissibilità sollevate dall’Avvocatura dello Stato sono state respinte.
  • Oggetto del giudizio: l’art. 29-bis, comma 1, è scrutinato nella parte in cui, rinviando all’art. 6, impedisce alle persone singole (non coniugate) di presentare domanda di adozione internazionale.
  • Esclusione ingiustificata: la norma viola i diritti fondamentali perché non proporzionata né necessaria. La persona singola può garantire un ambiente stabile, come dimostrano già altre norme della legge che ammettono l’adozione in casi particolari da parte di single.
  • La scelta del legislatore, sebbene storicamente orientata alla bigenitorialità coniugata, non può oggi giustificare un divieto assoluto all’adozione per persone non coniugate.
  • Test di proporzionalità: la Corte applica il test per valutare l’interferenza con la vita privata e l’autodeterminazione, e conclude che l’esclusione della persona singola non è né proporzionata né legittima in una società democratica.

Effetti della sentenza

  • La persona singola può ora presentare domanda per la dichiarazione di idoneità all’adozione internazionale, purché soddisfi gli altri requisiti previsti (età, idoneità affettiva, capacità educativa ed economica).
  • Il minore adottato avrà lo status unico di figlio (art. 315 c.c.).

Conclusione

Con questa storica pronuncia, la Corte Costituzionale amplia i diritti delle persone singole e riconosce, in nome del superiore interesse del minore e della libertà personale, il diritto anche dei non coniugati di accedere all’adozione internazionale, superando una discriminazione normativa ormai non più giustificabile.

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Le sentenze CEDU più importanti degli ultimi anni: quando l’Italia ha violato i diritti umani

Negli ultimi anni, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) ha emesso numerose sentenze che hanno riconosciuto violazioni dei diritti umani da parte dell’Italia. Queste decisioni offrono importanti precedenti per coloro che si trovano in situazioni analoghe e desiderano intraprendere un ricorso alla CEDU. Di seguito, esaminiamo alcune delle sentenze più rilevanti, evidenziando le violazioni riscontrate e le implicazioni per i cittadini italiani.

1. Causa Valvo e altri c. Italia (28 novembre 2024)

In questa sentenza, la CEDU ha riconosciuto la violazione dell’articolo 6 della Convenzione, relativo al diritto a un equo processo. I ricorrenti hanno lamentato l’eccessiva durata dei procedimenti giudiziari civili, che si sono protratti per oltre un decennio senza una decisione definitiva. La Corte ha sottolineato che tali ritardi compromettono il diritto dei cittadini a ottenere giustizia in tempi ragionevoli, obbligando l’Italia a risarcire i danni morali subiti dai ricorrenti.

2. Causa M.S. c. Italia (7 luglio 2022)

Il ricorrente, un cittadino straniero detenuto in Italia, ha denunciato violazioni degli articoli 3 e 5 della Convenzione, riguardanti rispettivamente il divieto di trattamenti inumani o degradanti e il diritto alla libertà e alla sicurezza. La CEDU ha rilevato che le condizioni di detenzione erano al di sotto degli standard minimi previsti, con sovraffollamento e mancanza di servizi igienici adeguati. Inoltre, la detenzione preventiva si è protratta oltre i limiti ragionevoli senza adeguate giustificazioni. La Corte ha condannato l’Italia a risarcire il ricorrente per i danni subiti.

3. Causa A.E. e altri c. Italia (16 novembre 2023)

Questo caso riguarda quattro cittadini sudanesi che, giunti via mare in Italia nel 2016, sono stati trasferiti a Ventimiglia in un centro di accoglienza senza essere informati del diritto di chiedere protezione internazionale. Dopo un fermo di polizia, sono stati identificati, perquisiti e privati di alcuni loro beni. La CEDU ha rilevato la violazione dell’articolo 3, sottolineando che l’Italia non ha rispettato il divieto di espulsione collettiva e non ha garantito procedure adeguate per valutare le esigenze di protezione dei ricorrenti.

4. Causa Orlandi c. Italia (12 settembre 2024)

In questo caso, la CEDU ha esaminato la situazione di coppie dello stesso sesso che avevano contratto matrimonio all’estero e la cui unione non era riconosciuta legalmente in Italia. La Corte ha rilevato la violazione dell’articolo 8 della Convenzione, relativo al diritto al rispetto della vita privata e familiare, affermando che l’Italia non aveva fornito un quadro legale adeguato per riconoscere e tutelare tali unioni. Questa sentenza ha rappresentato un passo significativo verso il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali nel paese.

5. Causa Sy c. Italia (24 gennaio 2022)

Il ricorrente, un cittadino straniero, ha denunciato la violazione dell’articolo 3 della Convenzione, sostenendo di aver subito trattamenti inumani e degradanti durante la detenzione in Italia. La CEDU ha riconosciuto che le condizioni carcerarie, caratterizzate da sovraffollamento e mancanza di servizi essenziali, costituivano una violazione dei diritti umani del ricorrente, condannando l’Italia al risarcimento dei danni morali.

Implicazioni per i cittadini italiani

Le sentenze sopra descritte evidenziano come la CEDU svolga un ruolo cruciale nella tutela dei diritti fondamentali, intervenendo in situazioni in cui gli Stati membri non garantiscono adeguatamente tali diritti. Per i cittadini italiani che si trovano in circostanze analoghe a quelle descritte, queste decisioni rappresentano precedenti significativi che possono rafforzare le loro istanze davanti alla Corte.

Come procedere in caso di violazione dei diritti umani

Se ritieni che i tuoi diritti fondamentali siano stati violati e desideri intraprendere un ricorso alla CEDU, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti nel diritto internazionale e nella tutela dei diritti umani. Lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci, con sede ad Avellino, offre consulenza e assistenza legale specializzata in questo ambito. L’avvocato Danilo Iacobacci e il suo team vantano una consolidata esperienza nella rappresentanza dei ricorrenti dinanzi alla CEDU, garantendo un supporto competente e dedicato in ogni fase del procedimento.

Per maggiori informazioni e per contattare lo studio, visita la pagina dedicata ai ricorsi CEDU sul nostro sito

Affidarsi a professionisti qualificati è il primo passo per vedere riconosciuti i propri diritti e ottenere giustizia a livello internazionale.

Implicazioni Legali dell’Intelligenza Artificiale: Privacy e Responsabilità

Implicazioni Legali dell’Intelligenza Artificiale: Privacy e Responsabilità

L’uso crescente dell’intelligenza artificiale solleva importanti questioni legali, dalla protezione dei dati personali alla responsabilità in caso di danni causati da algoritmi decisionali.

Lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci fornisce consulenza e assistenza nei contenziosi legati all’uso dell’IA, tutelando aziende, professionisti e privati.

Servizi offerti:

  • Consulenza legale su normativa IA e GDPR;
  • Assistenza in contenziosi per danni causati da intelligenza artificiale;
  • Difesa in procedimenti per violazione della privacy e trattamento illecito di dati.

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Frodi Legate ai Bonus Edilizi: Difesa Penale e Contenzioso Tributario

Frodi Legate ai Bonus Edilizi: Difesa Penale e Contenzioso Tributario

Le frodi sui bonus edilizi sono al centro di numerosi procedimenti giudiziari, con sequestri di crediti fiscali e denunce per indebita percezione di fondi pubblici.

Lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci è leader nella difesa in processi per truffe sui bonus edilizi e nelle contestazioni tributarie con l’Agenzia delle Entrate.

Servizi offerti:

  • Difesa penale per frodi sui bonus edilizi;
  • Opposizione a sequestri di crediti d’imposta;
  • Contenzioso con l’Agenzia delle Entrate e recupero crediti edilizi.

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Femminicidio e Violenza di Genere: Difesa e Assistenza Legale Specializzata

Femminicidio e Violenza di Genere: Difesa e Assistenza Legale Specializzata

Con l’introduzione della definizione legale di “femminicidio” nel codice penale e l’inasprimento delle pene, cresce la necessità di una difesa adeguata per chi è accusato ingiustamente e di una tutela efficace per le vittime di violenza di genere.

Lo Studio Legale De Stefano & Iacobacci offre assistenza legale sia alle vittime che agli imputati, garantendo un supporto altamente specializzato in questa materia delicata.

Servizi offerti:

  • Difesa in procedimenti per reati di violenza di genere;
  • Assistenza legale per vittime di abusi e stalking;
  • Supporto nelle richieste di misure cautelari e ordini di protezione.

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