Trovato con droga: uso personale o spaccio di lieve entità?
Essere trovati in possesso di droga non significa automaticamente essere accusati di spaccio. La legge distingue tra uso personale, che è un illecito amministrativo, e cessione o detenzione a fini di spaccio, che è reato. La differenza la fanno le circostanze concrete.
Uso personale (art. 75 D.P.R. 309/1990)
Non è reato. Comporta la convocazione in Prefettura per un colloquio e sanzioni amministrative come la sospensione della patente, del passaporto o del porto d’armi, per un periodo che varia secondo il tipo di sostanza. Alla prima volta è possibile chiudere con un semplice invito formale.
Spaccio di lieve entità (art. 73, comma 5)
È reato, punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni e la multa da 1.032 a 10.329 euro. Si applica quando mezzi, modalità, quantità e qualità della sostanza indicano un fatto di minore gravità.
Come si distingue l’uso personale dallo spaccio
Il giudice non guarda solo al peso. Contano:
- la quantità e il principio attivo rispetto ai limiti ministeriali;
- il confezionamento in dosi separate;
- la presenza di bilancini, materiale per il taglio, contanti non giustificati;
- messaggi sul telefono e frequentazioni;
- le condizioni economiche e l’eventuale stato di dipendenza.
Coltivazione domestica
Le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 12348/2020) hanno escluso il reato per la coltivazione domestica di minime dimensioni, con tecniche rudimentali e destinata in via esclusiva all’uso personale.
Domande frequenti
Devo presentarmi in Prefettura con un avvocato? Non è obbligatorio, ma è utile, soprattutto se si rischia la sospensione della patente per motivi di lavoro.
La droga sequestrata in casa è sempre spaccio? No: va valutato l’insieme degli indizi, non il solo quantitativo.
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