La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 13, commi 3, lettera b), e 4 della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), nella parte in cui contempla come ipotesi di reato la condotta di selezione degli embrioni anche nei casi in cui questa sia esclusivamente finalizzata ad evitare l’impianto nell’utero della donna di embrioni affetti da malattie genetiche trasmissibili rispondenti ai criteri di gravità di cui all’art. 6, comma 1, lettera b), della legge 22 maggio 1978, n. 194 (Norme per la tutela della maternità e sulla interruzione della gravidanza) e accertate da apposite strutture pubbliche.
Categoria: amministrativo
Ricorso al TAR contro l’Avviso Orale | Avvocato Avellino
Se hai necessità di proporre ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della CAMPANIA, Sede di Salerno, un RICORSO GIURISDIZIONALE contro Ministero dell’interno, Prefettura e Questura al fine di ottenere l’ANNULLAMENTO previa sospensione, dell’efficacia esecutiva della misura dell’AVVISO ORALE ex art. 3 D.lgs. n. 159 del 6/9/2011, Contattaci
Amministratore Condominiale ad Altavilla Irpina | Amministrazione Condomini
L’avv. Fabiola De Stefano svolge la funzione di amministratore condominiale di immobili siti nel Comune di Altavilla Irpina; l’amministratore è l’organo esecutivo del condominio, ne amministra e gestisce i beni comuni e dà esecuzione alle delibere dell’assemblea; la nomina di un amministratore è obbligatoria quando siano superati gli otto condomini, ha durata di un anno ed è rinnovabile.
Se hai bisogno di un amministratore condominiale ad Altavilla Irpina contatta il n. 3400677673 o l’email fds@studiolegaledesia.com o usa il modulo dei contatti del sito
autovelox: le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni devono costantemente essere controllate
LA CORTE COSTITUZIONALE, con sentenza N. 113 del 2015, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.
di seguito la sentenza integrale
sul dovere della PA di dimostrare la non esposizione all’uranio impoverito o la mancanza di nesso di causalità
Ad avviso delle Giustizia Amministrativa in un acso di militare sottoposto ad uranio impoverito: E’ indubbio che il ricorrente abbia vissuto in ambiti contaminati e abbia svolto la missione senza le necessarie protezioni ed è fatto notorio che in quegli ambiti è presente l’uranio impoverito: vi è quindi un alto grado di probabilità che la patologia sia insorta a causa dell’esposizione alle polveri sottili e ultra sottili.
L’ Amministrazione non ha dimostrato che l’attività svolta dal ricorrente non comportasse esposizione all’uranio impoverito, ovvero si svolgesse in condizioni “di sicurezza” con l’adozione di forme e sistemi di protezione, considerato che già al momento della prima missione, nel 2006, gli effetti dell’uranio impoverito erano conosciuti. Ne consegue anche la violazione dell’obbligo generale di motivazione, dal momento che il diniego della richiesta del ricorrente non tiene conto della particolare situazione rappresentata al fine di ottenere il beneficio richiesto, né contesta le certificazioni mediche con dati scientifici.
Cosi TAR PIEMONTE SEZIONE PRIMA SENTENZA DEL 6 MARZO 2015
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guida in stato di ebbrezza o in alterazione da stupefacenti – Avellino –
L’Art. 186 del codice della strada sanziona la Guida sotto l’influenza dell’alcool, è infatti vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche e chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato, con pene variabili a seconda del grado di ebbrezza rilevato.
Analogamente l’Art. 187 c.d.s. punisce chi Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, sanzionando chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope.
Se sei indagato o imputato per uno di questi reati, oppure hai ricevuto un decreto penale di condanna, puoi chiederci una consulenza ad uno dei nostri contatti.
la prostituzione non è necessariamente indice di pericolosità sociale
ad affermarlo è la Cassazione, sezione I, 23 settembre 2014, n. 38701, che ribadisce che “ai fini dell’emissione del provvedimento di rimpatrio con foglio di via obbligatorio, è indispensabile che il comportamento concretamente realizzato dalla persona sia realmente lesivo dei suddetti beni giuridici“;ed infatti, “Agli effetti dell’inclusione di una persona nella categoria di soggetti socialmente pericolosi ex art. 1, comma 1, n. 3 1. n. 1423 del 1956 e successive modifiche non è sufficiente il mero svolgimento abituale di attività contrarie alla morale pubblica e al buon costume (tra le quali é tradizionalmente ricompresa l’attività di prostituzione), bensì occorre che siano acquisiti, sulla base della condotta tenuta dal soggetto, elementi di fatto dimostrativi della commissione di reati che offendono o mettono in pericolo l’integrità fisica o morale dei minorenni, la sanità, la sicurezza o la tranquillità pubblica”.
la differenza tra colpa cosciente e dolo eventuale operata dalle Sezioni Unite nel caso ThyssenKrupp
A questo link il testo integrale
la notifica di un atto a mezzo messo comunale non deve violare la privacy
La Cassazione civile (sez. VI, sent. n. 18812 del 5 Settembre 2014) ha statuito che in caso di mancate cautele nella notifca di un atto sensibile da parte del Comune sussiste responsabilità per i danni cagionati per effetto del trattamento illegittimo dei dati personali ai sensi dell’art. 2050 c.c., cioè ai sensi della norma del codice civile sulla responsabilità per l’esercizio di attività pericolose. Ed infatti, nel caso concreto posto alla sua attenzione la condotta notificatoria dell’Ente non si è affatto concretata nell’aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno ai sensi dell’art. 2050 c.c. Ciò, per l’assorbente ragione che la cautela da osservarsi dal Comune, quale titolare del trattamento di dati personali, nella gestione della pratica amministrativa in relazione al contenuto della violazione contestata, gli imponeva, alla stregua direttamente dell’art. 2050 c.c., di esperire anche, prima di ricorrere ai messi, la notificazione al domicilio eletto.
calcolo del danno biologico Tabelle Milano 2013 – Avellino
Calcola il risarcimento danni con le tabelle aggiornate al 2013
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