Avvocato DASPO Avellino

Il Daspo è il Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive, e può anche essere accompagnato dall’obbligo di presentazione alla PG in contemporaneità alle partite vietate.

Viene notificato al destinatario, e quando è accompagnato dall’obbligo di presentazione alla Polizia è comunicato anche alla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente. In tale ultimo caso, entro 48 ore dalla notifica dev’essere convalidato (o meno) dal Giudice per le Indagini Preliminari per la parte attenente la firma.

La richiesta di revoca o di modifica va fatta al il Giudice per le indagini preliminari già investito della convalida del provvedimento medesimo nei casi in cui il provvedimento del Questore riguardi sia il divieto di accesso che l’obbligo di presentazione alla PG; nel caso in cui vi sia il solo DASPO, senza altro obbligo, è possibile proporre ricorso al Prefetto, al TAR, al Capo dello Stato, o istanza di revoca al Questore medesimo.

Per assistenza legale o consulenza in materia di DASPO, contatta l’Avvocato Danilo Iacobacci.

Studio legale esperto in diritto sportivo ad Avellino e Benevento

Gli avvocati De Stefano & Iacobacci forniscono consulenza legale ed assistenza legale in Avellino, Benevento e sul territorio nazionale nelle tematiche inerenti il C.O.N.I. e le Federazioni sportive; nonché con riferimento ai contratti inerenti sponsorizzazioni ed immagine, ed al merchandising.

Consulenza ed assistenza è fornita anche riguardo la contrattualistica di lavoro dell’atleta professionista e dell’atleta dilettante, nonché riguardo i diritti televisivi.

Assistenza e consulenza legale sono estese alla responsabilità sportiva ed all’illecito sportivo, nonché alle responsabilità dell’atleta, sia riguardo gli sport a contatto necessario che eventuale, nonché per gli sport pericolosi e non.

Consulenza ed assistenza legale sono anche prestate riguardo alle responsabilità conseguenti l’organizzatore di eventi sportivi la gestione di impianti sportivi; nonché le responsabilità di allenatori, medici sportivi ed arbitri di gara.

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La truffa online si verifica nel luogo in cui il truffato fa partire il pagamento

La truffa online si verifica nel luogo in cui il truffato fa partire il pagamento: questa la tesi della Cassazione sentenza 3329/2017, secondo la quale il luogo di consumazione nelle truffe on line è quello ove viene effettuata la ricarica ad opera della persona offesa.

Si parlava di ricarica Postepay.

Per la Cassazione tale modalità di pagamento si sostanzia nella creazione di una provvista che il beneficiario potrà utilizzare a suo piacimento mediante uno strumento di pagamento (solitamente una carta di credito di tipo ricaricabile tipo postepay) e sulla circostanza, del tutto peculiare di tale forma di pagamento, consistente nel fatto che, nel caso di pagamento effettuato tramite ricarica, la spoliazione della persona offesa è immediata ed irrevocabile e l’accredito della provvista in favore del soggetto agente è pressoché contestuale alla deminutio patrimonii del soggetto passivo.

Quindi nel delitto di truffa, quando il profitto è conseguito mediante accredito su carta di pagamento ricaricabile (nella specie “Postepay”), il tempo e il luogo di consumazione del reato sono quelli in cui la persona offesa ha proceduto al versamento del denaro sulla carta, poiché tale operazione ha realizzato contestualmente sia l’effettivo conseguimento del profitto da parte dell’agente, che ottiene l’immediata disponibilità della somma versata, e non un mero diritto di credito, sia la definitiva diminuzione patrimoniale in danno della vittima.

Se sei rimasto vittima di reati informatici e necessiti di consulenza legale o assistenza in processi nei tribunali di Avellino o Benevento, puoi contattarci

La colpa medica secondo le Sezioni Unite che interpretano Gelli-Bianco

All’udienza del 21.12.2017 Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione (in attesa di motivazione) hanno delineato la c.d. colpa medica secondo le interpretando la legge Gelli-Bianco.

L’esercente la professione sanitaria risponde, a titolo di colpa, per morte o lesioni personali derivanti dall’esercizio di attività medico-chirurgica:

a) se l’evento si è verificato per colpa (anche “lieve”) da negligenza o imprudenza;

b) se l’evento si è verificato per colpa (anche “lieve”) da imperizia:

1) nell’ipotesi di errore rimproverabile nell’esecuzione dell’atto medico quando il caso concreto non è regolato dalle raccomandazioni delle linee-guida o, in mancanza, dalle buone pratiche clinico-assistenziali;

2) nell’ipotesi di errore rimproverabile nella individuazione e nella scelta di linee-guida o di buone pratiche che non risultino adeguate alla specificità del caso concreto, fermo restando l’obbligo del medico di disapplicarle quando la specificità del caso renda necessario lo scostamento da esse;

c) se l’evento si è verificato per colpa (soltanto “grave”) da imperizia nell’ipotesi di errore rimproverabile nell’esecuzione, quando il medico, in detta fase, abbia comunque scelto e rispettato le linee-guida o, in mancanza, le buone pratiche che risultano adeguate o adattate al caso concreto, tenuto conto altresì del grado di rischio da gestire e delle specifiche difficoltà tecniche dell’atto medico.

Se necessiti di un parere in materia di colpa medica o se sei coinvolto in un processo penale in particolare nei Tribunali di Avellino o Benevento puoi chiederci un parere

Ricorso modifica del sesso o del nome Avellino

E’ ormai pacificamente possibile la modificare in sede giudiziale il sesso e il nome; presupposto del diritto è la legge 164 del 1982 che poggia sulla circostanza del cambiamento dei caratteri sessuali della persona interessata.

Il Tribunale autorizza l’intervento chirurgico quando l’operazione serve allo stabile equilibrio psicofisico ma non è obbligatorio intervenire chirurgicamente.

Se necessiti di consulenza in materia o vuoi avviare il percorso giudiziale puoi contattarci per un parere.

La Cassazione ha recentemente ribadito che non v’è nessuna preclusione temporale.

Ricorso protezione internazionale, protezione umanitaria ed asilo – Avellino – Sezione Specializzata Tribunale di Napoli

Talune dinamiche fattuali e soggettive determinano la meritevolezza di protezione internazionale o, quantomeno, di protezione sussidiaria o umanitaria.

Particolare protezione merita chi sia fuggito via dal proprio Paese di origine a causa delle vessazioni di natura statuale o a causa di religione (spesso cristiana cattolica) e chi sia in pericolo, ad esempio per il tentativo da parte di taluno di ucciderlo.

Il riconoscimento della protezione internazionale immediatamente dopo l’ingresso nel territorio Italiano spetta ad apposita Commissione territoriale.

Non sembra potersi revocare in dubbio che la figura del “Rifugiato” riguarda persona che ha un timore fondato di essere perseguitata nel proprio Paese di origine per motivi di religione, nonché per motivi di appartenenza ad un gruppo sociale; il quale non vuole e non può ricevere protezione e tutela dallo Stato di origine. Ovvero colui che ha patito evidenti minacce alla vita, torture, ed ingiuste privazioni della libertà personale, e violazioni gravi dei diritti umani.

Si ricorda che per essere riconosciuti rifugiati, non è indispensabile essere già stati effettivamente vittime di persecuzioni ma può essere riconosciuto rifugiato anche chi abbia fondati motivi per temere che, in caso di rimpatrio, si troverebbe esposto ad un serio rischio di persecuzione.

Sovente, ricorre il caso di protezione sussidiaria. Ciò avviene quando siamo al cospetto di un cittadino non appartenente all’Unione Europea e nei suoi confronti sussistono fondati motivi di ritenere che se tornasse nel Paese di origine sarebbe esposto ad un rischio effettivo di subire un grave danno.

Alternativa ancora è la protezione umanitaria, in presenza di “gravi motivi di carattere umanitario” a carico del richiedente asilo.

Per ricevere consulenza oppure per proporre un ricorso col nostro aiuto legale contattaci.

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nuova sede legale Air France in Italia

Viste le difficoltà di notifica delle citazioni di recente riscontrate per il trasferimento della sede italiana di Air France, vi comunichiamo che è:

Air France Italia SAcon sede legale ed amministrativa Via Mantegna, 6 00054 FIUMICINO (RM), Codice Fiscale 02418530586, Partita IVA 01055861007, registrata presso il tribunale di Roma al n. 3848/1998 con Rag. Soc. “Società costituita in base a leggi di altro Stato” – CCIAA di Roma Registro Ditte n. 153194

Le modalità di campionamento sbagliato annullano le sanzioni dell’ARPAC

Sui ricorsi di due persone giuridiche, il Tribunale di Avellino ha accolto la tesi secondo la quale le modalità di campionamento sbagliato portano all’annullamento delle sanzioni dell’ARPAC.

Infatti, con due sentenza dello stesso giorno il TRIBUNALE di AVELLINO, SEZIONE PRIMA CIVILE, sent. 19/05/2017, ha dichiarato l’illegittimità del metodo di campionamento prescelto dall’ARPAC per la scorrettezza del prelievo dei campioni.

Il  caso il prelievo dei campioni sbagliato può determina un indagine con  carattere solo conoscitivo e non già sanzionatorio.

Annullate perciò le sanzioni dell’Arpac.

Se ne parla anche su ottopagine

SOS PENALE Avellino e Benevento

Se sei un imputato, un indagato, una persona offesa dal reato o danneggiata da un reato altrui, se sei un condannato, un detenuto oppure un familiare, e necessiti di una consulenza legale in materia penale oppure di assistenza legale penale in sede giudiziaria, puoi inviare la tua richiesta di aiuto all’avvocato Danilo Iacobacci.

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Diritto dell’Esecuzione penale e Sorveglianza | Avvocato Avellino

L’avvocato Iacobacci si occupa di prestare assistenza, con particolare riguardo al foro di Avellino e di Benevento, ai soggetti la cui sentenza è passata in giudicato, non solo attraverso incidenti di esecuzione, revisione e ricorsi straordinari (anche innanzi alla CEDU) ma anche attraverso la vera e propria esecuzione penale sino al Tribunale di Sorveglianza.

L’assistenza è prestata sia innanzi al il giudice dell’esecuzione (organo giudiziario che ha emesso il provvedimento) sia innanzi alla la magistratura di sorveglianza (per misure alternative alla detenzione custodiale o sanzioni sostitutive).

Se sei un soggetto la cui sentenza penale è passata in giudicato o se sei il familiare o l’amico di un detenuto puoi contattarci per un parere legale o rivolgerti direttamente al penalista Danilo Iacobacci.